blocco covata orizzontale dubbi

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mig
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blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da mig »

Ciao a tutti, ho deciso di effettuare il blocco di covata pre trattamento, per questo ho costruito una cornice di legno con all interno dei supporti dove appoggiare, sopra il nido con escludiregina, un telaino in orizzontale con la regina.ho un dubbio, devo mettere sopra un tel con fc nuovo o uno gia costruito del nido? E quando dovrei farlo? Visto che da ma fine luglio fioriscono i girasoli? Quanto deve restare? Grazie e tutti :ya:
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Memphe83
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da Memphe83 »

Ci metti un favo già costruito, se non hai pratica con la regina prendi il favo dove si trova e lo metti nella cornice. Semplice e veloce.
Di solito si lascia lì 24 giorni, per fare in modo che pure i fuchi sfarfallino nel nido. Dopo aver riammesso la regina nel nido devi trattare entro 5 giorni. Il favo dove c'era la regina avrà tantissime varroe quindi va distrutto.
I trattamenti vanno fatti entro luglio, al massimo agosto. Se speri di fare girasole puoi aspettare ma devi tenere d'occhio il livello della varroa o al limite confinare durante la fioritura, così smieli e tratti subito dopo.
Ut sementem feceris, ita metes.

Cicerone.
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mig
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da mig »

ok, avrei deciso quindi di confinare durante la fioritura.
però è meglio un altro tipo di blocco covata? perchè il blocco orizzontale sopra al nido non ostacolerebbe la salita a melario?
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chiarnia
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da chiarnia »

Ciao, anche io vorrei capire meglio le conseguenze del blocco di covata artificiale durante una fioritura importante:

Il blocco orizzontale ostacola la salita a melario?

Il blocco verticale su favo da nido (es gabbia zeus) ha comunque delle controindicazioni? Essendo la regina confinata, le api bottinano di meno? Tendono a intasare il nido invece del melario perchè trovano spazi vuoti (dopo il graduale sfarfallemento delle nuove nate)? Nascono meno api, la numerosità della famiglia cala e quindi raccolgono meno miele?

Insomma, volendo massimizzare la produzione bisognerebbe fare il blocco di covata solo al termine delle fioriture importanti? [Con il rischio ovviamente di far esplodere l'infestazione di varroa? Quindi è un trade-off tra produzione a breve termine e salute della famiglia a lungo termine?]

Oppure le api continuano a bottinare tranquillamente anche con regina confinata?

Ringrazio se qualcuno potrà aiutarmi a capire meglio!
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Gnappo
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da Gnappo »

Ciao,
Io non effettuo blocco di covata, ma conosco un apicoltore che lo fa ad inizio giugno sul tiglio / rovo.
Detto ciò considera questi fatti:
- in concomitanza di una fioritura importante (e disponibilità di polline) la regina tende ad aumentare il tasso di covata
- avendo necessità di spazio il miele viene traferito parzialmente nel melario.
- all’aumento della covata più api sono coinvolte nell’ allevamento delle larve e meno bottinano.
A questo punto si possono avere diversi scenari:
1) blocco prima della fioritura: tante api disponibili per bottinare, e spazio crescente nel nido causa api che sfarfallano.
2) blocco a metà fioritura: numero medio di api che bottinano specialmente sulla fine della fioritura, nido che si intasa poco e viene portato nel melario
3) blocco a fine fioritura: minor numero di bottinatrici, miele nel melario (ma aumento varroa)

Probabilmente nel melario neo tre casi avrai più o meno lo stesso miele, ma nel caso 1) avrai trattato un mese prima ed avrai anche il nido ben riempito di miele.
Quindi direi che se non ci sono altre fioriture importanti il metodo 1) è raccomandabile.
Per il blocco credo che effettuarlo su favo verticale sia la soluzione migliore in quanto aumenta la sezione di passaggio delle api verso il melario.
Ciao!!!
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chiarnia
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da chiarnia »

Grazie gnappo!
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ciocca956
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da ciocca956 »

Gnappo ha scritto: 09/07/2024, 17:32 ............................................................................................
3) blocco a fine fioritura: minor numero di bottinatrici, miele nel melario (ma aumento varroa)

.......................................................................................
Ciao!!!
Il blocco di covata diminuisce fino a quasi azzerare la quantità di acari presenti nell'arnia. Perchè? Perchè diminuendo la quantità di larve disopercolate diminuisce il fattore di riproduzione delle varroe. Fino a quando non ci sono più larve giovani per cui le varroe che escono dalle celle che sfarfallano non trovano altro che api adulte per sopravvivere un po' ma non possono riprodursi. Aspettando 24 giorni (io ne aggiungo qualcuno) perchè tutti i fuchi sfarfallino e riliberare la regina, la quantità d acari presenti è assai ridotto. Infatti quando si fa il trattamento le varroe che cadono sono veramente poche...Anche meno di dieci.
Provare per credere.
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da Gnappo »

Quando inizi in genere il blocco di covata dalle tue parti? Io sto facendo sublimato, ma gestire 6-7 passate in 21 giorni su 6-7 arnie è un conto, adesso che sono arrivate a 16 comincia ad esser faticoso (pur funzionando alla grande).
Anno prossimo se trovo delle gabbie da telaio decenti che non costano un patrimonio vorrei provare verso il 10-15 giugno (al 20 giugno il tiglio è sicuramente finito) sulle arnie a casa e magari farlo verso il 5-10 luglio nell’altro apiario che inauguro a breve a 1km in cui sono ancora più vicino a tanta acacia tiglio rovo e edera.
Ciao!!!
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ciocca956
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da ciocca956 »

Certo che è difficile. Difficile e inutile. Tutti sti pseudo trattamenti non volgono uno fatto col blocco. Poi se usi Apibioxal diventa anche una spesa.
Questa mania di fare un sacco di trattamenti non ha nessuna valenza sperimentata. Ma se ti piace lavorare tanto e inutilmente nessuno può impedirtelo tantomeno io.
Io il blocco estivo lo anticipo rispetto alle indicazioni generali dei tecnici.
Ho due apiari:
-in quello in cui la stagione termina praticamente con l'acacia confino la regina ai primi di giugno. A fine mese ho trattato; un solo trattamento con apibioxal gocciolato.
-nel secondo la stagione finisce col tiglio e il confinamento lo faccio verso il 20 giugno anche qui ho già trattato domenica scorsa.
L'anticipazione del blocco di covata la pratico perchè nella mia zona l'estate è una stagione assai povera per le api essendo zona di vigneti intensivi per cui interrompere la deposizione della regina aiuta in quanto la famiglia riduce tanto il consumo di miele per allevare covata e quello che viene raccolto va principalmente a ricostituire scorte utili a passare l'estate senza carenze significative fino al raccolto dell'edera.
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da Gnappo »

Beh dai Ciocca, so che sei solito esser schietto e diretto, ma dire che i sublimati ripetuti siano inutili e che non valgono un blocco di covata va contro parecchia letteratura nonché l’esperienza in campo di certo non solo mia. Che poi sia difficile da praticare per tante arnie son d’accordo perché se mon si fanno tre s trattamenti da sabato a sabato per 3 settimane si rischia di far un nella frittata.
Detto ciò mi confermi che per chi si trova in pianura al nord il blocco attorno al 20 giugno (in zone da tiglio) è una pratica diffusa.
Mi attrezzerò per tempo il prossimo anno per bloccare le famiglie.
Grazie, ciao!!!
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Rob
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da Rob »

Ciao a tutti.. butto la mia.. :)


appena finiti i raccolti inizio con i tamponi, poi approfitto del blocco naturale..


la vera battaglia è avere chiaro gli obiettivi del vostro allevamento.. ;)

-----------------------

Anche io son convinto che odiernamente la varroa si combatte un pò a spanne, ma è normale perchè la maggioranza degli apicoltori ha apiari malridotti e generalmente i principianti son sospinti più dal sentito dire più che dai risultati ottenuti sul campo (ovviamente!)

le associazioni svolgono un ruolo cruciale e a mio avviso tutti dovremmo "sbatterci di più", dal neofita all apicoltore di vecchia data, dal veterinario al tecnico.. e chi ne ha.. ;)

spesso i corsi offrono soluzioni adatte alla zona e al periodo in cui si sceglierà di operare.. ma..

nel tempo ogni apicoltore adotta le sue tecniche e inizialmente si è costretti a "sparare alla cieca" , colpendo pochissime varroe, nel migliore dei casi.. minando le famiglie nei peggiori..

esistono molte strategie di lotta all acaro e ognun di noi finirà per modificare le proprie abitudini sui trattamenti , anticipando o posticipando, cambiando prodotto o metodo, finchè la salubrità delle famiglie verrà a galla e inizieremo a "unire i puntini".. il blocco di covata si può fare in molti modi e tempistiche, sublimati anche, strisce ecc idem..

non è vero che esiste "un solo modo efficace " , stà all apicoltore diventare più preciso nell adottare la qualsivoglia pratica apistica.. tutto và bene, stà all apicoltore "assemblare" quel modus operandi che gli consentirà di avere alveari forti e surplus di produzioni..

a volte una concentrazione di prodotti troppo alta o bassa (anche di poco) può sballare i programmi costringendo a ulteriori manovre e via andare..
a volte certi i prodotti chimici bruciano la covata, o le api adulte (o le regine!), temperature e umidità contano ed è impossibile stabilire a priori quanta efficacia avrà..

caduta zero non esiste e se al trattamento cade poco o nulla, qualcosa è andato storto.. certamente, tutti i prodotti hanno efficacia..

ogni alveare ha una tal carica di acari e risponde diversamente, come ogni alveare risponde diversamente al contraccolpo del medesimo trattamento.. si, ogni trattamento ha un impatto sulla famiglia, a volte lieve, altre tragico.. a volte potrebbe esser meglio "alleggerire il trattamento" se una famiglia ha già problemi, è inimmaginabile pensare che ogni famiglia possa "bersi la medesima dose".. non cadiamo nel tranello di trattarle autosufficienti, o peggio come non-animali.. !!

raramente l apiario è costituito per la sua interezza da famiglie identiche (si può dire mai in questo caso?) , medesima età delle regine, medesima quantità ed età media del glomere di api vive, medesimi telai, covate, scorte, ecc..

oltretutto l apicoltore potrà ben rendersi conto che nemmeno lui riesce "per sempre" a ottenere medesimi risultati con medesime operazioni.. alcune annate favorevoli, altre tragiche..

la differenza (vera, a mio avviso) è quando si capisce lo stato di salute generale dell alveare e quando questo subisce alterazioni.. potrebbe esser utile pensare di essere "i veterinari" di quest animale..

purtroppo esistono anche colonie "insalvabili" , perchè troppo spesso i segnali sono poco chiari, o contraddittori e l apicoltore "arriva tardi".. spesso alveari muoiono lasciando perplessità e casi irrisolti.. ..mm..

ho conosciuto veramente pochi Apicoltori in vita mia.. chi riesce a mantenere sane e forti le colonie nel lungo periodo ha capito come governare sul ciclo riproduttivo di questo animale, quindi se si capisse che il succo della questione è dettato dalle tempistiche delle covate stesse forse la metà (come minimo) delle prassi odierne verrebbe snobbata a prescindere dalle polemiche e pubblicizzazioni che si fanno sulle stesse..

le tempistiche son dettate dalle api.. perchè ancora si insiste sull alterare artificiosamente questo ciclo (che di sè perfetto) se non si è capito l impatto che poi hanno sulla famiglia tutta e sul perpetrarsi delle nuove nascite? nessuno si chiede quando si manifesterà "il buco d' api" che manca avendo bloccato le nascite? avete contato i giorni dell ingabbio, ma poi?? le "api mancanti" presto o tardi si faranno sentire..

si dovrebbe aprire poi il capitolo dell invernamento.. ma siamo solo a luglio.. ;)

se siete giunti fin qui siete dei curiosi.. ;)
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da Gnappo »

Ciao Rob,
come sempre fornisco degli ottimi spunti per la discussione.
Partirei dal fondo, ossia l’invernamento. Sono convinto che un buon invernamento con api sane parta proprio da inizio luglio (in pianura) in quanto l’attuale covata è quella che alleverà le api che dovranno svernare. Questa è la ragione che mi fa dubitare del blocco di covata che pur essendo molto efficace contro la varroa genera un calo vistoso del 30-50% delle api a 35-40 giorni dal blocco ossia quando dovremo avere api per allevare delle api svernanti forti.
Sappiamo che api sane (varroa sotto controllo) e in numero elevato alleveranno la generazione svernante con una aspettativa di vita più elevata.
La disomogeneità più o meno marcata degli apiari è un dato di fatto e cercare di capire come si sta comportando una famiglia è l’efficiacia (o i danni) dell’apicoltore sono l’aspettò più difficile di questa attività e richiede di certo molto anni (come peraltro hai sempre sottolineato).
Come mi ha sempre ricordato il mio “maestro” ognuno deve trovare il proprio sistema per trattare le api anche in base alle proprie attitudini tempi ed impegni. Personalmente il sublimato lo scorso anno e quest’anno mi sta dando risultati omogenei e abbastanza buoni e in base alla mia scarsa esperienza vedo poco effetto sulle famiglie a livello di mortalità di api. Si tratta di una tecnica che sopratutto per i nuclei risulta efficacia e meno aggressiva di quel che sembra anche rispetto ad un blocco più gocciolato standard.
Diciamo che quest’anno utilizzando spruzzato light al 3% ogni 15 giorni sono arrivato a luglio con un carico molto basso (anche grazie al mezzo blocco natural di maggio) a fronte un un effetto limitato sulle api (un po’ di calo c’è stato). Come sottolineato da Rob dosi non proprio estremamente hanno impatti decisamente differenti, ho effettuato 3 spruzzati a distanza di 7-10 giorni su una arnia infestata ad aprile al 6%, la varroa è stata spazzata via (4-500 varroe cadute) ma le api pur mostrando un miglioramento molto veloce e marcato della covata hanno avuto un vistoso rallentamento nello sviluppo (parliamo di una famiglia svernata su 8T pieni di api), cosa peraltro non rilevata per le altre famiglie spruzzate a dosi decisamente più basse e con minore frequenza. In questo caso vale sempre la valutazione rischi / benefici che sta all’apicoltore valutare.

Ultima cosa, sulla base dei conteggi api / covata dello scorso settembre ottobre quest’anno porterò le api sull’ultima fioritura autunnale (edera) su 7 telaini avendo visto che la covata lo scorso anno (in condizioni climatiche ideali) non si è mai portata oltre il 6-7 telaino, anche per arnie con doppia regina. Quindi ho intenzione di stringere leggermente da 8/9 a 7 in modo che io nido venga riempito meglio di covata e scorte e di conseguenza ridurre al minimo il restringimento ed il conseguente sconquasso che porta all’equilibrio della famiglia. Col conteggio valuterò come si evolverà la situazione.
Che ne dite? Qualcuno già fa qualcosa del genere?
Ciao!!!
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da Rob »

Che ne dite? Qualcuno già fa qualcosa del genere?
per come la vedo io, stiamo ancora trattando i telai "per numero" e non per reale consistenza del glomere..

mettere a 8 o 9 o 7 o quel che si vuole non ha nessun valore, numericamente è il dato inutile.. come già ci dicevamo, meglio quattro telai pieni e ben popolati, piuttosto che nove scarsi semivuoti e abbandonati.. questo è davvero importante da capire.. :)

detto ciò, se riesco a spiegarmi meglio.. all avvicinarsi dell inverno anche io pratico restringimenti.. da un lato è vero che è l apicoltore a decidere quanti (ma sopratutto quali) telai invernare e quali togliere e immagazzinare (o destinare ad altro, nuclei o rinforzi ad esempio) , stabilire e decidere anticipatamente su "quanti telai invernare" è operare a pressapoco, poi bisognerà valutare arnia per arnia.. si, mediamente si può dire "io preferisco invernare a sette telai", ma la realtà è che ogni colonia dovrebbe esser invernata sul suo numero adatto.. :)

generalmente come le colonie si restringono andrebbe ristretto il nido per favorire l invernamento e (sopratutto) la ripresa primaverile, ma son ancora ragionamenti che alla fine andranno misurati e adattati poco a poco, esiston infatti apiari dove riesco a invernare restringendo fino a sei telai, altri dove posso lasciare a nove, in alcuni casi è deleterio e in altri è invece più salutare per le api.. bel grattacapo vero? ;)

ma alla fine dei conti è una decisione che dev essere coerente con le famiglie e l ambiente in cui si ritrovano in quel momento.. spesso si dovrebbe togliere o sostituire altro materiale nel corso dell inverno, i telai mutano forma e composizione pertanto sarebbe ottimo, nelle belle giornate, verificare brevemente l andamento delle famiglie invernate.. non si necessita di visite approfondite, perchè in una manciata di secondi si può arrivare a capire se la famiglia si stà invernando sulle scorte o se cè bisogno di "mettere le mani".. tra gli errori comuni cè quello di restringere "per numero" e non per composizione, pertanto togliendo a naso (a caso) dei telai e dimenticandosi l arnia fino a marzo o giù di lì.. :)

tutta va bene, per l amor del cielo.. alla realtà dei fatti si posson svernare decentemente anche colonie mediocri, ma quando ci accorgeremo che certe pratiche aiutano ad arrivare ad aprile (o alle porte della bella stagione) con una forma strepitosa, si inizierà a collegare i perchè e percome..

riuscire a capire immediatamente e certamente senza indugio il comportamento dell alveare in un determinato momento non è semplice nè immediato.. ma è possibile.. e il vostro "occhio" con l esperienza migliorerà e vi porterà a prendere decisioni strettamente personalizzate per ogni singolo capo allevato.. sebbene si operi con medesime modalità e tempistiche avremo l abilità di intervenire di più o di meno a seconda dell esigenza delle api stesse.. una per una, passo per passo.. quando questa "nebbia" si dipanerà, se avrete ancora pazienza e passione, avrete api in numero e forma da potervi garantire surplus delle stesse e di conseguenza di produzioni..

e sebbene le annate ultime siano "di traverso" , mi chiedo perchè alcuni hanno sempre api forti e in numero da poter vendere? e perchè altri (pur parlando a vanvera) si ritrovano costretti " a comprare" ?

grazie per la pazienza.. ;)
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Re: blocco covata orizzontale dubbi

Messaggio da Gnappo »

Ragionare per telaini è sicuramente semplicistico ma permette di farsi comprendere più velocemente.
Probabilmente mi son spiegato male, ma quando parlo di telaini intendo telai completamente presidiati con covata e scorte. Lo scorso ho fatto i conteggi (sesti) per avere un riferimento numerico per le varie arnie / nuclei per verificare numericamente come invernare le api.
In altre parole nel caso di 30 sesti di covata opercolata (più o meno la covata a metà settembre in corrispondenza dell’ edera) saprò che avrò uno spazio occupato da api di circa 7 telaini, togliendone uno addizionale (quindi T= [770x30x0.90]/3000-1) occuperò buona parte degli spazi interfavo fino quasi al fondo dell’arnia utilizzando 6T.
Diciamo che credo di fare ciò che indichi utilizzando non tanto i telaini come spazio utilizzato / disponibile nel - 0 e +30/35 giorni. Avendo esperienza limitata mi faccio aiutare dai numeri :roftl: evitando spazi troppo larghi o al contrario troppo stretti.
Ciao!!!
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