Troppa varroa o poca covata ?
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- BjHorn
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
"Io, sinceramente, seppur tanti siano contrari e magari mi daranno contro, non sono dell’idea di voler fare due soli trattamenti per stagione.
Ho fatto i cicli ora per emergenza, farò 2/3 passaggi a novembre inoltrato, quando saranno tutte in blocco di covata, e sicuramente qualche passaggio lo farò anche gennaio, prima che riprenda la stagione.
Forse è troppo, ma vedere famiglie morire perché impestate dalla varroa è molto peggio…."
Ma siamo sicuri che il problema è la varroa e non (o anche...) la continua esposizione ai trattamenti?
I metodi che usiamo, tra strisce, gocciolati o sublimati sono IN PARTE tollerati dalle api, ma non dobbiamo pensare che siano del tutto innocui per la famiglia, e quello che fa di una sostanza un veleno è sempre e solo la dose!
Perfino l'acqua ci può uccidere, se nell'arco di un paio di ore ne beviamo 5 litri.
Non voglio certo convincerti, anche perchè, nonostante le tue dettagliate descrizioni mi perdo un pò e non riesco a capire se non vedo le famiglie.
Ma di sicuro il problema viene da molto prima.
Per cui farei un trattamento a tempo debito (metà novembre - inizio dicembre, dipende dalle zone) e stop fino a quello estivo, se ci si arriva...
Perchè se (purtroppo...) non ci si arriva, allora il problema non è SOLO la varroa... Potrebbe trattarsi anche della postazione (umidità, fioriture, avvelenamenti, campi magnetici, rapimenti di alieni...).
Con la varroa bisogna conviverci, non la si può (al momento) debellare ma solo limitare, e sono convinto che il trattamento efficace include ANCHE periodi in cui le api possano "respirare" senza essere sottoposte ad azioni chimiche di varia natura.
(p.s. E' solo la mia personalissima opinione, nulla di scientifico ma solo basata sulla mia scarsa esperienza.)
Ho fatto i cicli ora per emergenza, farò 2/3 passaggi a novembre inoltrato, quando saranno tutte in blocco di covata, e sicuramente qualche passaggio lo farò anche gennaio, prima che riprenda la stagione.
Forse è troppo, ma vedere famiglie morire perché impestate dalla varroa è molto peggio…."
Ma siamo sicuri che il problema è la varroa e non (o anche...) la continua esposizione ai trattamenti?
I metodi che usiamo, tra strisce, gocciolati o sublimati sono IN PARTE tollerati dalle api, ma non dobbiamo pensare che siano del tutto innocui per la famiglia, e quello che fa di una sostanza un veleno è sempre e solo la dose!
Perfino l'acqua ci può uccidere, se nell'arco di un paio di ore ne beviamo 5 litri.
Non voglio certo convincerti, anche perchè, nonostante le tue dettagliate descrizioni mi perdo un pò e non riesco a capire se non vedo le famiglie.
Ma di sicuro il problema viene da molto prima.
Per cui farei un trattamento a tempo debito (metà novembre - inizio dicembre, dipende dalle zone) e stop fino a quello estivo, se ci si arriva...
Perchè se (purtroppo...) non ci si arriva, allora il problema non è SOLO la varroa... Potrebbe trattarsi anche della postazione (umidità, fioriture, avvelenamenti, campi magnetici, rapimenti di alieni...).
Con la varroa bisogna conviverci, non la si può (al momento) debellare ma solo limitare, e sono convinto che il trattamento efficace include ANCHE periodi in cui le api possano "respirare" senza essere sottoposte ad azioni chimiche di varia natura.
(p.s. E' solo la mia personalissima opinione, nulla di scientifico ma solo basata sulla mia scarsa esperienza.)
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao [mention]BjHorn[/mention] , apprezzo molto questo tipo di interventi.
Io sono un novello, alle spalle ho appena due anni e qualche anno ad accompagnare chi ne sapeva più di me. Diciamo che sono ancora in quella fase in cui devo costruirmi un mio modo di operare e delle metodologie efficaci (chiaramente nei limiti di ciò che è possibile adattare).
Io con i trattamenti, però, non ho mai esondato.
La mia prima stagione trattai i nuclei prima dell’acacia perché dimostravano sintomi di una certa infestazione, non ho voluto correre rischi (forse eccesso di prudenza, ma di varroa ne è caduta).quell’anno, dunque, non fa testo avendo fatto 3 trattamenti.
Quest’anno, però, che di trattamenti ne ho fatti 2 canonici (a ritroso) i problemi ci sono stati eccome.
Trattate le api a novembre dello scorso anno sfruttando il blocco di covata naturale, non ho più fatto alcun trattamento fino all’estate.
E qui ho avuto problemi.
Ho due anni diversi da paragonare, in uno ho trattato anche in primavera e tutto è stato lineare, le api in ottimo numero e ottima salute, quest’anno 2 trattamenti e la situazione è abbastanza tragica.
[mention]Gnappo[/mention] vedo che ha avuto problemi simili.
Magari il clima ha influito… per quanto se ne dica le api (e le varroe) di qui sono abituate a climi e temperature tutte diverse da quelle avute.
Picchi di 40 gradi qui dove abito io non si erano mai visti, nemmeno una ripresa della covata tanto anticipata come è accaduto alla ripresa primaverile. Li sicuramente la varroa ha iniziato a riprodursi in modo rapido.
Non intendo bombardare le api con principi chimici oltre il necessario. I cicli di sublimato si sono resi necessari per salvare il salvabile.
Io non escludo di aver sbagliato qualcosa… però la caduta di varroa che ho visto è stata davvero davvero eccessiva.
Se consideri che ho trovato, a 24h dal l’acido ossalico in estate (senza blocco di covata come avevo descritto sopra)il vassoio letteralmente tappezzato di varroe… se poi pensi che dopo 48 ore, avendolo pulito, ne ho ritrovato lo stesso identico quantitativo… e aggiungi che con i cicli di sublimato la caduta è stata sempre molto copiosa… la varroa c’era eccome e le famiglie che sono sopravvissute lo sono certamente grazie ai trattamenti massivi
Io sono un novello, alle spalle ho appena due anni e qualche anno ad accompagnare chi ne sapeva più di me. Diciamo che sono ancora in quella fase in cui devo costruirmi un mio modo di operare e delle metodologie efficaci (chiaramente nei limiti di ciò che è possibile adattare).
Io con i trattamenti, però, non ho mai esondato.
La mia prima stagione trattai i nuclei prima dell’acacia perché dimostravano sintomi di una certa infestazione, non ho voluto correre rischi (forse eccesso di prudenza, ma di varroa ne è caduta).quell’anno, dunque, non fa testo avendo fatto 3 trattamenti.
Quest’anno, però, che di trattamenti ne ho fatti 2 canonici (a ritroso) i problemi ci sono stati eccome.
Trattate le api a novembre dello scorso anno sfruttando il blocco di covata naturale, non ho più fatto alcun trattamento fino all’estate.
E qui ho avuto problemi.
Ho due anni diversi da paragonare, in uno ho trattato anche in primavera e tutto è stato lineare, le api in ottimo numero e ottima salute, quest’anno 2 trattamenti e la situazione è abbastanza tragica.
[mention]Gnappo[/mention] vedo che ha avuto problemi simili.
Magari il clima ha influito… per quanto se ne dica le api (e le varroe) di qui sono abituate a climi e temperature tutte diverse da quelle avute.
Picchi di 40 gradi qui dove abito io non si erano mai visti, nemmeno una ripresa della covata tanto anticipata come è accaduto alla ripresa primaverile. Li sicuramente la varroa ha iniziato a riprodursi in modo rapido.
Non intendo bombardare le api con principi chimici oltre il necessario. I cicli di sublimato si sono resi necessari per salvare il salvabile.
Io non escludo di aver sbagliato qualcosa… però la caduta di varroa che ho visto è stata davvero davvero eccessiva.
Se consideri che ho trovato, a 24h dal l’acido ossalico in estate (senza blocco di covata come avevo descritto sopra)il vassoio letteralmente tappezzato di varroe… se poi pensi che dopo 48 ore, avendolo pulito, ne ho ritrovato lo stesso identico quantitativo… e aggiungi che con i cicli di sublimato la caduta è stata sempre molto copiosa… la varroa c’era eccome e le famiglie che sono sopravvissute lo sono certamente grazie ai trattamenti massivi
- Gnappo
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao BJHorn,
Sicuramente esagerare con i trattamenti è dannoso per le api e non è di certo mia intenzione effettuarne a priori. Detto ciò quest’anno sia nel mio caso e in quello di Loryemme ci siamo trovati in una situazione in cui le api sono state debilitate dalla siccità estrema e a causa della bassa efficacia del trattamento con le striscette sono arrivate ad inizio autunno con un carico di varroa non trascurabile.
Probabilmente con una estate nella norma la stessa varroa sarebbe stata tollerata dalle api, ma come spesso accade sono il mix di diversi fattori che possono portare ad una criticità.
Ad oggi le mie api nelle cassette di legno mostrano la caduta di 50-100 varroe in 2-3 giorni dopo sublimato solo in un caso (peraltro è anche l’arnia più popolosa), negli altri parliamo di qualche decina o ancora meno. Il mio problema si è concentrato nei nuclei (polistirolo), che sono collassati nel giro di 3 settimana molto probabilmente a causa del carico elevato di varroa.
La mia intenzione è di effettuare ancora un paio di trattamenti con sublimato (2-2.5gr) in concomitanza dell’imminente blocco di covata.
Ormai quello che è fatto è fatto, per quanto mi riguarda le “lessons learned” per quest’anno sono:
- la pratica è ben altra cosa rispetto alla teoria
- non programmare troppo, meteo e clima pazzo sono sempre in agguato
- mai più striscette, con caldo molto elevato sospetto che abbiano efficacia non sufficiente sulle 4-6 settimane
- mai più Timolo (anno scorso sciame partito a ferragosto per la “puzza”
- tenersi qualche telaino da melario di scorta per emergenza (tipo megasiccotà)
- preparare nuclei più “cicciotti” di 3 telaini (almeno 5-6)
- cercare nuovo apiario per i nuclei, in mezzo alle famiglie hanno vita dura
- prepararsi qualche regina di scorta deve essere un must
- il gocciolato (anche ripetuto) in estate non è da escludere
- se si tratta presto (fine giugno) è raccomandata una ripassata ad agosto con gocciolato in concomitanza della forte diminuzione della covata causa caldo e siccità
- mai più 10 telaini in arnie da 10 (impossibile lavorare)
- prevenire (la sciamatura) è meglio che curare anche se ciò significa dividere la famiglia e rinunciare ad un po’ di miele, sempre meglio che passare due giorni su qualche albero.
- riunire le famiglie in tarda estate appena si nota debolezza
- con pochi calabroni (prese le regine a marzo) le api sono molto meno incattivite in estate
- meglio usare telai costruiti per i nuclei
- il miele è buono (mai mangiato prima) sopratutto quando lo fanno le proprie apine
Ciao!!!
Sicuramente esagerare con i trattamenti è dannoso per le api e non è di certo mia intenzione effettuarne a priori. Detto ciò quest’anno sia nel mio caso e in quello di Loryemme ci siamo trovati in una situazione in cui le api sono state debilitate dalla siccità estrema e a causa della bassa efficacia del trattamento con le striscette sono arrivate ad inizio autunno con un carico di varroa non trascurabile.
Probabilmente con una estate nella norma la stessa varroa sarebbe stata tollerata dalle api, ma come spesso accade sono il mix di diversi fattori che possono portare ad una criticità.
Ad oggi le mie api nelle cassette di legno mostrano la caduta di 50-100 varroe in 2-3 giorni dopo sublimato solo in un caso (peraltro è anche l’arnia più popolosa), negli altri parliamo di qualche decina o ancora meno. Il mio problema si è concentrato nei nuclei (polistirolo), che sono collassati nel giro di 3 settimana molto probabilmente a causa del carico elevato di varroa.
La mia intenzione è di effettuare ancora un paio di trattamenti con sublimato (2-2.5gr) in concomitanza dell’imminente blocco di covata.
Ormai quello che è fatto è fatto, per quanto mi riguarda le “lessons learned” per quest’anno sono:
- la pratica è ben altra cosa rispetto alla teoria
- non programmare troppo, meteo e clima pazzo sono sempre in agguato
- mai più striscette, con caldo molto elevato sospetto che abbiano efficacia non sufficiente sulle 4-6 settimane
- mai più Timolo (anno scorso sciame partito a ferragosto per la “puzza”
- tenersi qualche telaino da melario di scorta per emergenza (tipo megasiccotà)
- preparare nuclei più “cicciotti” di 3 telaini (almeno 5-6)
- cercare nuovo apiario per i nuclei, in mezzo alle famiglie hanno vita dura
- prepararsi qualche regina di scorta deve essere un must
- il gocciolato (anche ripetuto) in estate non è da escludere
- se si tratta presto (fine giugno) è raccomandata una ripassata ad agosto con gocciolato in concomitanza della forte diminuzione della covata causa caldo e siccità
- mai più 10 telaini in arnie da 10 (impossibile lavorare)
- prevenire (la sciamatura) è meglio che curare anche se ciò significa dividere la famiglia e rinunciare ad un po’ di miele, sempre meglio che passare due giorni su qualche albero.
- riunire le famiglie in tarda estate appena si nota debolezza
- con pochi calabroni (prese le regine a marzo) le api sono molto meno incattivite in estate
- meglio usare telai costruiti per i nuclei
- il miele è buono (mai mangiato prima) sopratutto quando lo fanno le proprie apine
Ciao!!!
- Gnappo
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
La regina sfarfallata tra il 15 e 20 ottobre ha cominciato a covare, c’è una bella rosa di covata che verrà opercolata tra 1-2 giorni, è quasi un miracolo, non vedo un fico da almeno due mesi e mezzo. Avevo notato la settimana scorsa che in 3 giorni era diventata molto più grossa ma non ci speravo ormai quasi più.
Le api sorprendo davvero sempre, ciao!!!
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- loryemme10
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao [mention]Gnappo[/mention] !
Sono molto contento ma regina sia feconda, inaspettato ma certamente molto positivo !
Possono dire di condividere appieno quanto dici… l’anno prossimo lo inizierò certamente in modo diverso e, spero, migliore !
Le mie api non sono ancora in blocco di covata… almeno… alcune si, ma altre invece hanno ancora covata, alcune anche fresca. Effettivamente ancora non fa il gran freddo che mi aspettavo.. il problema è qui, consumano scorte perché sono attive e sono già costretto a dare candito.
Stanno avendo dei consumi notevoli… c’è da dire che di giorno le temperature non sono quasi mai sotto i 10 gradi, e questo ha la sua influenza sulla loro attività.
Ho intanto stretto al numero definitivo di telaini… i nuclei li inverno davvero piccoli, sono gli unici con molte scorte. Vedremo l’anno prossimo, per tirare le fila… sicuramente alcuni deprecheranno l’idea di inventare famiglie deboli ma sinceramente… voglio sperimentare, essendoci riprove che anche famiglie piccole sono capaci di superare inverni freddi e difficili.
Appena smette di piovere darò il candito a tutti… e vediamo !
Fammi sapere come va da te !
Un caro saluto
Sono molto contento ma regina sia feconda, inaspettato ma certamente molto positivo !
Possono dire di condividere appieno quanto dici… l’anno prossimo lo inizierò certamente in modo diverso e, spero, migliore !
Le mie api non sono ancora in blocco di covata… almeno… alcune si, ma altre invece hanno ancora covata, alcune anche fresca. Effettivamente ancora non fa il gran freddo che mi aspettavo.. il problema è qui, consumano scorte perché sono attive e sono già costretto a dare candito.
Stanno avendo dei consumi notevoli… c’è da dire che di giorno le temperature non sono quasi mai sotto i 10 gradi, e questo ha la sua influenza sulla loro attività.
Ho intanto stretto al numero definitivo di telaini… i nuclei li inverno davvero piccoli, sono gli unici con molte scorte. Vedremo l’anno prossimo, per tirare le fila… sicuramente alcuni deprecheranno l’idea di inventare famiglie deboli ma sinceramente… voglio sperimentare, essendoci riprove che anche famiglie piccole sono capaci di superare inverni freddi e difficili.
Appena smette di piovere darò il candito a tutti… e vediamo !
Fammi sapere come va da te !
Un caro saluto
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao Loryemme,
Delle mie famiglie forse la più in forma è in blocco le altre hanno qualche diselli a di covata (le vedo dai residui nel cassetto che pulisco tutte le mattine prima di andare al lavoro). Io sto ancora sublimando ogni 3 giorni con meno di 2 grammi di ossalico, tre arnie sono ormai praticamente a caduta zero, in altre 2 c’è ancora qualche decida di acari che cadono i due giorni seguenti. Spero domani di poter concludere il trattamento perché non sono molto contente. A livello di scorte per ora non me ne preoccupo, ho messo un solo candito proteico all’arnia piu debole nel polistirolo, nelle altre aspetterò ancora qualche settimana in quanto le casse mi sembrano ancora abbastanza. Per fortuna in questi giorni di pioggia escono sempre meno.
La settimana scorsa ho controllato da sotto e le api occupano nel caso peggiore (escluso in nucleo che non riesco a vedere) 4-5 telaini verso la porta. Fino a che resta così mi va bene. In teoria tra poco dovrebbero aumentare un pochino la covata, per fortuna finora hanno trovato polline, grazie ad una nespola da 7-8 metri che si trova davanti alle arnie che appena il tempo lo permette viene bottinate per bene. Ad ogni modo quest’anno sono tutte belle coibentate, lana e tessuto non tessuto sotto il tettuccio e nastro adesivo per sigillare tutti i coprifavi e ridurre gli spifferi. Api che occupano 3-4 telaini un po mi preoccupano, ma se stanno bene ed hanno scorte vicine stanno comunque al caldo e consumano poco (se non ricordo male questa è una delle caratteristiche principali della cranica). Detto ciò con la mia scarsissima esperienza mi aspetto che le famiglie che non c’è la faranno verranno meno prima di Natale. Ancora un mesetto di ansia. Incrociamo le dita. Ciao!!!
Delle mie famiglie forse la più in forma è in blocco le altre hanno qualche diselli a di covata (le vedo dai residui nel cassetto che pulisco tutte le mattine prima di andare al lavoro). Io sto ancora sublimando ogni 3 giorni con meno di 2 grammi di ossalico, tre arnie sono ormai praticamente a caduta zero, in altre 2 c’è ancora qualche decida di acari che cadono i due giorni seguenti. Spero domani di poter concludere il trattamento perché non sono molto contente. A livello di scorte per ora non me ne preoccupo, ho messo un solo candito proteico all’arnia piu debole nel polistirolo, nelle altre aspetterò ancora qualche settimana in quanto le casse mi sembrano ancora abbastanza. Per fortuna in questi giorni di pioggia escono sempre meno.
La settimana scorsa ho controllato da sotto e le api occupano nel caso peggiore (escluso in nucleo che non riesco a vedere) 4-5 telaini verso la porta. Fino a che resta così mi va bene. In teoria tra poco dovrebbero aumentare un pochino la covata, per fortuna finora hanno trovato polline, grazie ad una nespola da 7-8 metri che si trova davanti alle arnie che appena il tempo lo permette viene bottinate per bene. Ad ogni modo quest’anno sono tutte belle coibentate, lana e tessuto non tessuto sotto il tettuccio e nastro adesivo per sigillare tutti i coprifavi e ridurre gli spifferi. Api che occupano 3-4 telaini un po mi preoccupano, ma se stanno bene ed hanno scorte vicine stanno comunque al caldo e consumano poco (se non ricordo male questa è una delle caratteristiche principali della cranica). Detto ciò con la mia scarsissima esperienza mi aspetto che le famiglie che non c’è la faranno verranno meno prima di Natale. Ancora un mesetto di ansia. Incrociamo le dita. Ciao!!!
- loryemme10
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao @Gnappo , è da tanto che nona scrivo qui… come procede ?
Oggi c’erano 10 gradi ed ho approfittato per fare qualche rapidissimo controllo alle apine, valutando più che altro le scorte. Ho aggiunto un pochino di candito ad alcuni nuclei.. per ora ci sono tutti, nuclei e famiglie sembrano esserci tutti.
Su un nucleo non nutro grandi aspettative, però vediamo…
A breve penso di fare dei passaggi con il sublimato.
Da quando ho terminato il ciclo intorno al 10 ottobre non ho più fatto trattamenti. Ho voluto evitare di stressare esageratamente le api. Spero di non aver sbagliato… più che altro, dopo aver passato l’ossalico per 7 volte (o 6, non ricordo), coprendo tutto il ciclo di covata, di varroa può esserne rimasta ben poca… vero che il blocco di covata è arrivato molto tardi, però non penso la varroa sia esplosa. A distanza di circa 2 mesi credo sia il momento di fare almeno 2 passaggi.. così da eradicare i pochi eventuali acari rimasti.
Tu come sei messo con le tue ? Con le scorte come sono ?
Io sto temendo riprendano a covare… fa davvero troppo caldo per il periodo in cui siamo, in questi ultimi giorni le temperature sono state abbondantemente sopra lo zero, spesso sopra i 10 gradi ..
Oggi ho anche approfittato per mettere dello scotch così da chiudere meglio i portasciami ed evitare spifferi.. temo gennaio possa essere molto freddo, ma vedremo …
Ciao !!
Oggi c’erano 10 gradi ed ho approfittato per fare qualche rapidissimo controllo alle apine, valutando più che altro le scorte. Ho aggiunto un pochino di candito ad alcuni nuclei.. per ora ci sono tutti, nuclei e famiglie sembrano esserci tutti.
Su un nucleo non nutro grandi aspettative, però vediamo…
A breve penso di fare dei passaggi con il sublimato.
Da quando ho terminato il ciclo intorno al 10 ottobre non ho più fatto trattamenti. Ho voluto evitare di stressare esageratamente le api. Spero di non aver sbagliato… più che altro, dopo aver passato l’ossalico per 7 volte (o 6, non ricordo), coprendo tutto il ciclo di covata, di varroa può esserne rimasta ben poca… vero che il blocco di covata è arrivato molto tardi, però non penso la varroa sia esplosa. A distanza di circa 2 mesi credo sia il momento di fare almeno 2 passaggi.. così da eradicare i pochi eventuali acari rimasti.
Tu come sei messo con le tue ? Con le scorte come sono ?
Io sto temendo riprendano a covare… fa davvero troppo caldo per il periodo in cui siamo, in questi ultimi giorni le temperature sono state abbondantemente sopra lo zero, spesso sopra i 10 gradi ..
Oggi ho anche approfittato per mettere dello scotch così da chiudere meglio i portasciami ed evitare spifferi.. temo gennaio possa essere molto freddo, ma vedremo …
Ciao !!
- Gnappo
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao Loryemme,
felice di risentirti, già buono che per ora tutte le tue famiglie/nuclei siano ancora in vita. Io ho finito di sublimare verso il 10 novembre fino a caduta praticamente zero. Da allora cade al massimo 1 varroa a settimana quindi direi che sublimare adesso non serve (pulisco i fondi 4-5 volte la settimana) a meno che non hai qualche avvisaglia che ci sia infestazione. Le mie api sembra abbiano dei blocchi di covata alterni (almeno vedendo i fondi) e ad ora solo una mi preoccupa, quella che stava meglio, 2-3 settimane fa ho notato moltissime api morte sul fondo, non riuscivano più ad uscire, dalla porticina ho rimosso un sacco di api morte. Adesso non ne stanno morendo altre ma sono rimaste poche poche, guardando da sotto con difficoltà saranno sulla parte superiore su 1-2 telaini. Sinceramente non capisco cosa sia successo, era l’unica famiglia che aveva cominciato a mangiare il candito, le altre neanche lo hanno toccato. Per me se superano i prossimi 15-20 giorni si possono considerare salve. L’unica mia arnia con il coprifavo trasparente sembra che stia molto bene (con la regina “novembrina”), occupa tutti i 5 favi su cui l’ho stretta, le altre dovrebbero essere un po’ meno ma comunque credo occupino parzialmente 3-4 favi, quella che ho trasferito nel polistirolo (perché molto ridotta) sembra abbastanza vivace dal rumore. Si tratta di una regina con un comportamento un po’ strano, anche lo scorso anno la famiglia si è contratta tantissimo, l’avevo data per spacciata a gennaio, in pratica sollevando il coprifavo c’erano pochissime api, invece poi piano piano si è ripresa e mi ha riempito 4 melari. Boh, sarà una genealogia con questa tendenza. Per il resto adesso è forse meglio aspettare con pazienza, quest’anno fino a fine febbraio non apro nulla, poi proverò a marcare le regine.
Fammi sapere come procede, ciao!!!
felice di risentirti, già buono che per ora tutte le tue famiglie/nuclei siano ancora in vita. Io ho finito di sublimare verso il 10 novembre fino a caduta praticamente zero. Da allora cade al massimo 1 varroa a settimana quindi direi che sublimare adesso non serve (pulisco i fondi 4-5 volte la settimana) a meno che non hai qualche avvisaglia che ci sia infestazione. Le mie api sembra abbiano dei blocchi di covata alterni (almeno vedendo i fondi) e ad ora solo una mi preoccupa, quella che stava meglio, 2-3 settimane fa ho notato moltissime api morte sul fondo, non riuscivano più ad uscire, dalla porticina ho rimosso un sacco di api morte. Adesso non ne stanno morendo altre ma sono rimaste poche poche, guardando da sotto con difficoltà saranno sulla parte superiore su 1-2 telaini. Sinceramente non capisco cosa sia successo, era l’unica famiglia che aveva cominciato a mangiare il candito, le altre neanche lo hanno toccato. Per me se superano i prossimi 15-20 giorni si possono considerare salve. L’unica mia arnia con il coprifavo trasparente sembra che stia molto bene (con la regina “novembrina”), occupa tutti i 5 favi su cui l’ho stretta, le altre dovrebbero essere un po’ meno ma comunque credo occupino parzialmente 3-4 favi, quella che ho trasferito nel polistirolo (perché molto ridotta) sembra abbastanza vivace dal rumore. Si tratta di una regina con un comportamento un po’ strano, anche lo scorso anno la famiglia si è contratta tantissimo, l’avevo data per spacciata a gennaio, in pratica sollevando il coprifavo c’erano pochissime api, invece poi piano piano si è ripresa e mi ha riempito 4 melari. Boh, sarà una genealogia con questa tendenza. Per il resto adesso è forse meglio aspettare con pazienza, quest’anno fino a fine febbraio non apro nulla, poi proverò a marcare le regine.
Fammi sapere come procede, ciao!!!
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao Loryemme,
Come stanno le tue api? Con i 20 gradi di oggi non ho potuto resistere ad aprire le arnie. Diciamo che la situazione non è drammatica ma non è comunque buona. Delle mie 6 arnie, 4 stanno tra bene e benino. Una ha regina vergine nata 15 giorni fa (era orfana e le ho aggiunto un telaino con una rosa di covata in una giornata dove c’erano 13-14 gradi), tenuta nel locale caldaia a circa 10-12 gradi fino mercoledì. Penso sia quasi impossibile che si sia fecondata in questi giorni, ma ho visto che importano un po’ di polline e l’addome non è gonfio ma neanche triangolare. Appena possibile controllerò, se cova bene se no le aggiungerò un telaio di covata fresca ed opercolata. L’ultima armi purtroppo è spacciata, qualche centinaio di api e la regina moribonda sul fondo a pancia in su con le zampe in movimento a malapena (di sicuro nonn arriva a domani). Questa arnia a fine autunno era quella messa meglio, ma vedendo le strisciate interne, il sospetto è che sia stata colpita da nosema. Adesso l’ho portata in casa per non farle morire di freddo, ma non c’è più nulla da fare.
Quest’anno è stato un disastro, su 6 arnie 2 hanno perso la regina in pieno inverno ed una l’ha cambiata a ottobre fecondandosi per miracolo. Tra l’altro tutte regine nate a cavallo dell’acacia, e tutte da celle reali di sciamatura. Da quello che mi dicono in zona sono morte molte famiglie. La scorsa estate è stata un salasso e per come sta andando tempo mi aspetto una stagione sarà altrettanto secca.
Ciao!!!
Come stanno le tue api? Con i 20 gradi di oggi non ho potuto resistere ad aprire le arnie. Diciamo che la situazione non è drammatica ma non è comunque buona. Delle mie 6 arnie, 4 stanno tra bene e benino. Una ha regina vergine nata 15 giorni fa (era orfana e le ho aggiunto un telaino con una rosa di covata in una giornata dove c’erano 13-14 gradi), tenuta nel locale caldaia a circa 10-12 gradi fino mercoledì. Penso sia quasi impossibile che si sia fecondata in questi giorni, ma ho visto che importano un po’ di polline e l’addome non è gonfio ma neanche triangolare. Appena possibile controllerò, se cova bene se no le aggiungerò un telaio di covata fresca ed opercolata. L’ultima armi purtroppo è spacciata, qualche centinaio di api e la regina moribonda sul fondo a pancia in su con le zampe in movimento a malapena (di sicuro nonn arriva a domani). Questa arnia a fine autunno era quella messa meglio, ma vedendo le strisciate interne, il sospetto è che sia stata colpita da nosema. Adesso l’ho portata in casa per non farle morire di freddo, ma non c’è più nulla da fare.
Quest’anno è stato un disastro, su 6 arnie 2 hanno perso la regina in pieno inverno ed una l’ha cambiata a ottobre fecondandosi per miracolo. Tra l’altro tutte regine nate a cavallo dell’acacia, e tutte da celle reali di sciamatura. Da quello che mi dicono in zona sono morte molte famiglie. La scorsa estate è stata un salasso e per come sta andando tempo mi aspetto una stagione sarà altrettanto secca.
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao @Gnappo !
Stavo giusto per scrivere qualcosa, quando ho visto il tuo post.
Mi dispiace sapere che non va tutto in modo roseo, quello passato è stato un anno “strano”.
Le mie penso non abbiano mai smesso di covare se non per forse 20 giorni o poco più, ho sempre visto sul fondo tracce di cera da opercolo.
Io oggi ho avuto una fortissima tentazione di aprirle vista la temperatura, ma ho dovuto desistere per via del vento fortissimo che c’era oggi, a momenti anche freddo. Temevo di raffreddare troppo le covate.
la famiglia che sospetti abbia il nosema hai fatto bene a spostarla, se è così quasi certamente non sopravvivrà.
Osservando fuori le cassette ho notato, chi più chi meno, un certo via vai ed una leggera importazione di polline di nocciolo.
Non le nutro da un po’, appena possibile le apro per dare un’occhiata alle scorte.
I giorni prossimi da quanto si dice tornerà freddo, spero di cogliere l’attimo giusto prima così da poter dare candito a chi ne ha bisogno.
Per ora ci sono tutte, contro ogni aspettativa visto che ne ho invernate alcune su 2 telaini !!
Fammi sapere come procede, ormai la stagione è alle porte, chissà come sarà !
Ciaoo
Stavo giusto per scrivere qualcosa, quando ho visto il tuo post.
Mi dispiace sapere che non va tutto in modo roseo, quello passato è stato un anno “strano”.
Le mie penso non abbiano mai smesso di covare se non per forse 20 giorni o poco più, ho sempre visto sul fondo tracce di cera da opercolo.
Io oggi ho avuto una fortissima tentazione di aprirle vista la temperatura, ma ho dovuto desistere per via del vento fortissimo che c’era oggi, a momenti anche freddo. Temevo di raffreddare troppo le covate.
la famiglia che sospetti abbia il nosema hai fatto bene a spostarla, se è così quasi certamente non sopravvivrà.
Osservando fuori le cassette ho notato, chi più chi meno, un certo via vai ed una leggera importazione di polline di nocciolo.
Non le nutro da un po’, appena possibile le apro per dare un’occhiata alle scorte.
I giorni prossimi da quanto si dice tornerà freddo, spero di cogliere l’attimo giusto prima così da poter dare candito a chi ne ha bisogno.
Per ora ci sono tutte, contro ogni aspettativa visto che ne ho invernate alcune su 2 telaini !!
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Sei in pianura Padane e pensi che una vergine venga fecondata ora? Con quali fuchi? Vai a prenderli in Sicilia?Gnappo ha scritto: 04/02/2023, 17:18 Ciao Loryemme,
Come stanno le tue api? Con i 20 gradi di oggi non ho potuto resistere ad aprire le arnie. Diciamo che la situazione non è drammatica ma non è comunque buona. Delle mie 6 arnie, 4 stanno tra bene e benino. Una ha regina vergine nata 15 giorni fa (era orfana e le ho aggiunto un telaino con una rosa di covata in una giornata dove c’erano 13-14 gradi), tenuta nel locale caldaia a circa 10-12 gradi fino mercoledì. Penso sia quasi impossibile che si sia fecondata in questi giorni, ma ho visto che importano un po’ di polline e l’addome non è gonfio ma neanche triangolare. Appena possibile controllerò, se cova bene se no le aggiungerò un telaio di covata fresca ed opercolata. L’ultima armi purtroppo è spacciata, qualche centinaio di api e la regina moribonda sul fondo a pancia in su con le zampe in movimento a malapena (di sicuro nonn arriva a domani). Questa arnia a fine autunno era quella messa meglio, ma vedendo le strisciate interne, il sospetto è che sia stata colpita da nosema. Adesso l’ho portata in casa per non farle morire di freddo, ma non c’è più nulla da fare.
Quest’anno è stato un disastro, su 6 arnie 2 hanno perso la regina in pieno inverno ed una l’ha cambiata a ottobre fecondandosi per miracolo. Tra l’altro tutte regine nate a cavallo dell’acacia, e tutte da celle reali di sciamatura. Da quello che mi dicono in zona sono morte molte famiglie. La scorsa estate è stata un salasso e per come sta andando tempo mi aspetto una stagione sarà altrettanto secca.
Ciao!!!
Se hai delle famiglie orfane uniscile ad altre con regina che depone. Rischi che senza l'ormone della regina qualche operaia si metta a deporre aumentando il casino. Le ridividerai più avanti quando avranno l'istinto di sciamare e ci saranno sicuramente fuchi svolazzanti e bramosi di sesso.
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Anche a novembre, sopratutto lo scorso anno non si vedeva un fuco da più di due mesi eppure la regina si è fecondata. Riunire adesso con minime da -5 di notte e con api vecchie non è una grande idea. Le api sono in numero decente ed hanno una vergine quindi non rischiano di diventare una fucaiola, inoltre non dovendo allevare covata hanno una vita media più lunga. Quindi meglio aggiungere tra una settimana un telaino di covata fresca, la regina viene eliminata e se ne creano un’altra e si va avanti così fino a che non si feconda.
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao a tutti.. mi aggancio per evidenziare un paio di dettagli poco trascurabili.. a mio avviso..
in questo periodo la presenza di una vergine non è garanzia che non si sviluppi una covata fucaiola, potrebbe esser lei stessa a iniziare la deposizione egualmente, non trovando fuchi e temperature sufficienti per fare il volo di fecondazione.. è proprio l assenza di covata e la situazione generale che induce la famiglia ad allevare covata.. in questi casi covata di soli fuchi perchè è l unica possibile.. ultima possibilità di perpetrare la propria discendenza prima di morire..
è vero anche che si son viste regine fecondarsi nonostante il periodo contrario, ma poi risultano sempre problematiche poco più avanti, proprio perchè la fecondazione non è stata sufficiente..
personalmente reputo dare ora covata fresca un assurdità, visto il periodo è solo un modo per allungare le pene, oltretutto questa preziosa covata è di "proprietà" di un altra famiglia che si starà or ora sviluppando e a data odierna nessuna famiglia ha "covata in sovrabbondanza da cedere" ad altre.. le poche covate è bene lasciarle dove sono proprio perchè è un momento troppo delicato..
in questi casi credo sia sempre meglio poche ma buone.. bisogna riunire, non dividere.. le prime vere fioriture e temperature adatte son ancor ben lontane.. ora l attenzione dovrebbe esser su quelle famiglie che mangiano , significa che il "motore" gira (grande o piccolo che sia) e và alimentato e mantenuto, tutto ciò che invece non riesce ad alimentarsi e covare decentemente và riunito o smantellato..
in questo periodo la presenza di una vergine non è garanzia che non si sviluppi una covata fucaiola, potrebbe esser lei stessa a iniziare la deposizione egualmente, non trovando fuchi e temperature sufficienti per fare il volo di fecondazione.. è proprio l assenza di covata e la situazione generale che induce la famiglia ad allevare covata.. in questi casi covata di soli fuchi perchè è l unica possibile.. ultima possibilità di perpetrare la propria discendenza prima di morire..
è vero anche che si son viste regine fecondarsi nonostante il periodo contrario, ma poi risultano sempre problematiche poco più avanti, proprio perchè la fecondazione non è stata sufficiente..
personalmente reputo dare ora covata fresca un assurdità, visto il periodo è solo un modo per allungare le pene, oltretutto questa preziosa covata è di "proprietà" di un altra famiglia che si starà or ora sviluppando e a data odierna nessuna famiglia ha "covata in sovrabbondanza da cedere" ad altre.. le poche covate è bene lasciarle dove sono proprio perchè è un momento troppo delicato..
in questi casi credo sia sempre meglio poche ma buone.. bisogna riunire, non dividere.. le prime vere fioriture e temperature adatte son ancor ben lontane.. ora l attenzione dovrebbe esser su quelle famiglie che mangiano , significa che il "motore" gira (grande o piccolo che sia) e và alimentato e mantenuto, tutto ciò che invece non riesce ad alimentarsi e covare decentemente và riunito o smantellato..
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao Rob,
La regina vergine pottebbe pure covare solo fuchi a differenza dell’operaia figliatrice appena si aggiunge covata fresca viene sostituita, come se fosse una regina inefficiente o troppo vecchia.
Sono conscio che è meglio “poche ma buone”, la differenza la fa il numero di arnie a disposizione, ne ho poche e cerco di salvarle tutte, ne avessi 50 ovviamente non lo farei. Da me adesso c’è fioritura del nocciolo (e c’è ne sono tanti in zona), nelle arnie ci sono anche 3 telai di covata. Quindi dare o meno covata dipende sempre dalle condizioni, di certo non leverei un telaino di covata da un nucleo su tre telai scarsi.
Ciao!
La regina vergine pottebbe pure covare solo fuchi a differenza dell’operaia figliatrice appena si aggiunge covata fresca viene sostituita, come se fosse una regina inefficiente o troppo vecchia.
Sono conscio che è meglio “poche ma buone”, la differenza la fa il numero di arnie a disposizione, ne ho poche e cerco di salvarle tutte, ne avessi 50 ovviamente non lo farei. Da me adesso c’è fioritura del nocciolo (e c’è ne sono tanti in zona), nelle arnie ci sono anche 3 telai di covata. Quindi dare o meno covata dipende sempre dalle condizioni, di certo non leverei un telaino di covata da un nucleo su tre telai scarsi.
Ciao!
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao @Gnappo , effettivamente avere poche famiglie ti induce a cercare di salvarle tutte, anche se effettivamente in questo periodo la covata è preziosa per tutte le famiglie.
Visti i circa 10 gradi ho approfittato per fare una visita veloce alle mie.
Una è ridotta ad un pugno di api, sono morte di freddo e fame. Era una famiglia molto debole già all’invernamento e mi dava molte poche aspettative.
Mi dispiace comunque non avessero più scorte, purtroppo non ho potuto aprirle prima.
Erano però pari alle altre come quantità e sono quelle che sono rimaste senza, il freddo di questi giorni ha dato loro il colpo di grazia.
Un’altra famiglia molto numerosa dopo averla richiuda non smetteva più di ventilare… spero di non avere ucciso la regina richiudendo, anche se ho fatto molta attenzione nel richiudere al telaino dove l’avevo vista.
Quando si saranno calmate e farà più freddo provo a bussare e vedo com’è il ronzio…
Una sola l’ho stretta su un telaini (era su due all’invernamento) nonostante ne occupasse un po’ più di metà dell’altro, preferisco però tenerle molto strette.
Ho notato che in nessuna famiglia c’è traccia di covata, sfrutterò il momento per fare una o due passate con di ossalico sublimato così da pulirle da tutta la varroa che c’è (considerando che io i cicli di sublimato li ho finiti a metà ottobre è da lì non ho più trattato).
Quella su un telaino mi preoccupa ma relativamente, hanno tante scorte e comunque di api ce ne sono. Da settimana prossima qui iniziano ad alzarsi le temperature di giorno e ad abbassarsi meno la notte.. vedremo!
Visti i circa 10 gradi ho approfittato per fare una visita veloce alle mie.
Una è ridotta ad un pugno di api, sono morte di freddo e fame. Era una famiglia molto debole già all’invernamento e mi dava molte poche aspettative.
Mi dispiace comunque non avessero più scorte, purtroppo non ho potuto aprirle prima.
Erano però pari alle altre come quantità e sono quelle che sono rimaste senza, il freddo di questi giorni ha dato loro il colpo di grazia.
Un’altra famiglia molto numerosa dopo averla richiuda non smetteva più di ventilare… spero di non avere ucciso la regina richiudendo, anche se ho fatto molta attenzione nel richiudere al telaino dove l’avevo vista.
Quando si saranno calmate e farà più freddo provo a bussare e vedo com’è il ronzio…
Una sola l’ho stretta su un telaini (era su due all’invernamento) nonostante ne occupasse un po’ più di metà dell’altro, preferisco però tenerle molto strette.
Ho notato che in nessuna famiglia c’è traccia di covata, sfrutterò il momento per fare una o due passate con di ossalico sublimato così da pulirle da tutta la varroa che c’è (considerando che io i cicli di sublimato li ho finiti a metà ottobre è da lì non ho più trattato).
Quella su un telaino mi preoccupa ma relativamente, hanno tante scorte e comunque di api ce ne sono. Da settimana prossima qui iniziano ad alzarsi le temperature di giorno e ad abbassarsi meno la notte.. vedremo!
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Ciao Loryemme!
Mi spiace per la famiglia decimata, ma sei proprio sicuro che non ci sia covata? Neanche fresca?
Abbiamo più o meno le stesse temperature, diciamo forse tu hai 1 grado meno, mi sembra strano che non ci sia proprio covata. Le mie arnie, aperte settimana scorsa, avevano tutte almeno un telaio di covata opercolata, mentre quella con regina più vecchia ed un sacco di scorte aveva appena iniziato riempiendo mezzo telaio di covata fresca. Sei riuscito a vedere le regine? in zona mi dicono che sono morte parecchie famiglie e tante regine (a me 2 su 6).
So che la covata è preziosa ora, infatti prelevo al limite un telaino (esterno con meno covata) se adesso c’è ne sono almeno 3 covati se no niente.
Ti consiglio di non andare di sublimato, di varroa non c’è neanche l’ombra, non ne vedo cadere una da settimane (pulisco i fondi almeno ogni 2 giorni).
Domani prima di partire per una trasferta a di 4 giorni in Sud Africa farò anche io una breve visita per vedere come è messa l’arnia con la regina vergine.
Ciao!!!
Mi spiace per la famiglia decimata, ma sei proprio sicuro che non ci sia covata? Neanche fresca?
Abbiamo più o meno le stesse temperature, diciamo forse tu hai 1 grado meno, mi sembra strano che non ci sia proprio covata. Le mie arnie, aperte settimana scorsa, avevano tutte almeno un telaio di covata opercolata, mentre quella con regina più vecchia ed un sacco di scorte aveva appena iniziato riempiendo mezzo telaio di covata fresca. Sei riuscito a vedere le regine? in zona mi dicono che sono morte parecchie famiglie e tante regine (a me 2 su 6).
So che la covata è preziosa ora, infatti prelevo al limite un telaino (esterno con meno covata) se adesso c’è ne sono almeno 3 covati se no niente.
Ti consiglio di non andare di sublimato, di varroa non c’è neanche l’ombra, non ne vedo cadere una da settimane (pulisco i fondi almeno ogni 2 giorni).
Domani prima di partire per una trasferta a di 4 giorni in Sud Africa farò anche io una breve visita per vedere come è messa l’arnia con la regina vergine.
Ciao!!!
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
mhà.. la penso differentemente..Gnappo ha scritto: 11/02/2023, 7:38 Ciao Rob,
La regina vergine pottebbe pure covare solo fuchi a differenza dell’operaia figliatrice appena si aggiunge covata fresca viene sostituita, come se fosse una regina inefficiente o troppo vecchia.
Sono conscio che è meglio “poche ma buone”, la differenza la fa il numero di arnie a disposizione, ne ho poche e cerco di salvarle tutte, ne avessi 50 ovviamente non lo farei. Da me adesso c’è fioritura del nocciolo (e c’è ne sono tanti in zona), nelle arnie ci sono anche 3 telai di covata. Quindi dare o meno covata dipende sempre dalle condizioni, di certo non leverei un telaino di covata da un nucleo su tre telai scarsi.
Ciao!
per quel che posso constatare io la famiglia non elimina le vergini, se si vuol dare la fresca prima bisognerà comunque dare la caccia ed eliminare per opera la tal vergine (con l intento di crearne un ulteriore? da che differisce?).. altrimenti la regina cè già e non verrà sostituita.. anzi, stiamo spostando solo le tempistiche pericolosamente.. il cruccio è la fecondazione, se disponiamo già della vergine..
il telaio in più di fresca ci può anche stare, ma porta altri svantaggi e dinamiche, a mio avviso, evitabili.. ripeto, a oggi nessuna famiglia ha telai di covata da cedere (pur belli che siano).. si tratta di cicli di covate di 20giorni, più in là avrai un "buco" di api vive e non è il momento io credo..
a metà febbraio la famiglia stà allevando ancora le prime che nasceranno a breve, secondo me si fa un danno a prelevar qualsiasi cosa in queste condizioni.. non è maggio..
.. e sopratutto non sono pacchetti di sigarette.. io non mi fiderei troppo "del numero" dei telai presenti, ma bisogna capire le reali condizioni generali dell apiario e del momento.. qualunque famiglia stà affrontando la delicata ripresa, è materiale vivo, salassi ora non sono toccasana..
se ci fossero delle famiglie problematiche questo è il momento giusto per fare "piazza pulita" (le api lo fanno!).. le mezze moribonde devon cedere i rimasugli buoni , si vuol portare avanti una forte, non creandone due fiacche, in questo senso intendo poche ma buone.. dividere è l opposto, indebolire.. oltretutto andrebbe compresa anche la dinamica del saccheggio, per capire che se una famiglia è in grado di difendersi, difender le scorte e accedervi a sua volta, il problema non sussiste nemmeno.. se al contrario arriverà il momento del saccheggio, bhè amen, è proprio così che deve succedere e la natura lo fa meglio di noi..
certo dispiace e si vorrebbe salvare tutto.. amici e colleghi, vi siete mai resi conto che le api muoiono continuamente?
ogni apiario cede materiale, è nella natura dell ape.. quando si inverna i telaini non son gli unici numeri che calano.. anche i "capi d allevamento" stessi calano , e a prescindere dal numero invernato..
non sono mucche o cavalli.. una perdita invernale del 40% sarebbe da folli, ma in apicoltura funziona proprio così!!
il saccheggio e lo spopolamento sono due classici e palesi (eppur non per tutti) sistemi che le api adottano per "abbandonare la nave" e rifugiarsi ove possibile..
durante i saccheggi spesso molte api "cambiano bandiera" e vanno a rintanarsi in altre arnie.. quando i saccheggi son terminati le varie bottinatrici finiranno sempre altrove.. quando un alveare si spopola significa che spesso lì la sopravvivenza è compromessa.. ma non scompaiono nel nulla.. finiscono altrove..
questi sono i sistemi delle api.. perdite son concesse, anzi..
l apicoltore che porta un apiario in equilibrio in genere si assesta su incrementi e perdite (estive/invernali) del 30%.. e non cè nulla di strano..
chi ha centinaia di alveari ha anche decine di cadaveri settimanali.. ed è normale eh..
ah, mi son fatto prender la mano..
ciao a tutti..
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Volevo ben dire io che lo Spirito Santo è sempre all'opera.Gnappo ha scritto: 08/02/2023, 10:55 Anche a novembre, sopratutto lo scorso anno non si vedeva un fuco da più di due mesi eppure la regina si è fecondata . Riunire adesso con minime da -5 di notte e con api vecchie non è una grande idea. Le api sono in numero decente ed hanno una vergine quindi non rischiano di diventare una fucaiola, inoltre non dovendo allevare covata hanno una vita media più lunga. Quindi meglio aggiungere tra una settimana un telaino di covata fresca, la regina viene eliminata e se ne creano un’altra e si va avanti così fino a che non si feconda.
Il mio consiglio trae origine da come mi comporterei io in un caso simile. Meglio avere una famiglia rinforzata con regina sana che una orfana e una poco vigorosa.
Poi fai come meglio credi. Le api sono tue.
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Re: Troppa varroa o poca covata ?
Su questo non c’è dubbio che con le api mie faccio ciò che ritengo giusto, anche rischiando di sbagliare. Sabato visita fatta, niente covata e niente vergine, soppressa. Fortunatamente ho trovato un telaio con giusto una ventina di cellette con solo covata fresca, aggiunta per allevare una nuova regina.
Da me cominciano ad apparire le prime celle opercolate di fuco, strano ma vero.
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