Telaio melario leggermente danneggiati
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- basileus84
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Telaio melario leggermente danneggiati
Buon anno a tutti. Da novizio ho trattato con zolfo un po'in ritardo i melari. Pur usando l'escludiregina ho trovato delle gallerie e dei buchi della simpatica tarma della cera. Ho trattato con zolfo 1 volta ogni due settimane per 3 volte. Adesso i melari sono in un garage piuttosto freddo. Ho due domande. I telaini danneggiati leggermente si possono riutilizzare? Le api li ripuliranno e sistemeranno? Dovrò trattare ancora i melari con lo zolfo con l'aumentare delle temperature? Grazie mille
- BjHorn
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Re: Telaio melario leggermente danneggiati
Bisognerebbe capire l'entità del "poco danneggiati", ma in linea di massima se è davvero poco le api non ci metteranno molto a ricostruire e pulire.
Non è la quantità e la frequenza di trattamenti che salva i telai (a mio parere...).
Se vengono stoccati subito dopo la smielatura e chiusi ermeticamente potrebbe anche non essere necessario, ma nel dubbio si fa un trattamento.
Il trattamento con zolfo allontana l'eventuale tarma presente al momento, ma non impedisce che arrivi successivamente o che deponga uova nelle immediate vicinanze DOPO averlo fatto, per cui una volta fatto "idem come sopra"; stoccaggio ermetico.
Non è la quantità e la frequenza di trattamenti che salva i telai (a mio parere...).
Se vengono stoccati subito dopo la smielatura e chiusi ermeticamente potrebbe anche non essere necessario, ma nel dubbio si fa un trattamento.
Il trattamento con zolfo allontana l'eventuale tarma presente al momento, ma non impedisce che arrivi successivamente o che deponga uova nelle immediate vicinanze DOPO averlo fatto, per cui una volta fatto "idem come sopra"; stoccaggio ermetico.
- Ortega
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Re: Telaio melario leggermente danneggiati
Le tarme della cera, si sviluppano in colonie deboli e/o malate e su favi non presidiati dalle api.
Sono dannose nello stadio di larva perché possono distruggere, nell’arco di una settimana, interi favi o parti di esso dove è stata già deposta la covata perché quest’ultimi contengono maggiori sostanze proteiche rappresentate da residui di polline e dall’esuvie larvali. Tuttavia le larve da cera non disdegnano la cera pura. Infatti, spesso le troviamo anche sotto l’opercolo della covata anche negli alveari forti, dove scavano lunghe gallerie.
A volte, però, svolgono un’azione benefica nell’alveare: distruggono favi di colonie deboli o malate o morte per cause patologiche, eliminando ogni possibilità di contagio.
Sono dannose nello stadio di larva perché possono distruggere, nell’arco di una settimana, interi favi o parti di esso dove è stata già deposta la covata perché quest’ultimi contengono maggiori sostanze proteiche rappresentate da residui di polline e dall’esuvie larvali. Tuttavia le larve da cera non disdegnano la cera pura. Infatti, spesso le troviamo anche sotto l’opercolo della covata anche negli alveari forti, dove scavano lunghe gallerie.
A volte, però, svolgono un’azione benefica nell’alveare: distruggono favi di colonie deboli o malate o morte per cause patologiche, eliminando ogni possibilità di contagio.
Hai fatto bene a ripetere il trattamento sui melari perché l’anidride solforosa che si sviluppa bruciando lo zolfo uccide solo gli adulti e le larve, ma non le uova. Quindi il trattamento va ripetuto a distanza di circa quindi giorni per colpire anche le larve che nel frattempo saranno nate.basileus84 ha scritto: 09/01/2021, 18:45 Ho trattato con zolfo 1 volta ogni due settimane per 3 volte.
Il freddo e le basse temperature favoriscono la distruzione della tarma della cera, in tutti i suoi stadi di sviluppo. Fino quando nel garage la temperatura si mantiene inferiore ai 10 °C, non avrai problemi.
Certamente, se i danni sono lievi, li puoi riutilizzare. Li trasferirai all’inizio della posa del primo melario nelle famiglie più forti che provvederanno alla loro riparazione.
Si, all’aumentare della temperatura, antecedente al periodo primaverile, devi di nuovo ripetere il trattamento o con anidride solforosa spray o bruciando le zollette di zolfo. Prima di restituire i telaini alle api devi farli arieggiare per qualche giorno.basileus84 ha scritto: 09/01/2021, 18:45 Dovrò trattare ancora i melari con lo zolfo con l'aumentare delle temperature?
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- basileus84
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Re: Telaio melario leggermente danneggiati
Grazie mille per le risposte! La tarma è comparsa perché per poca esperienza non ho provveduto al trattamento con lo zolfo subito dopo l'immagazzinamento dei melari. Per fortuna su dieci melari solo un telaino è piuttosto rovinato. Qualche altro ha qualche piccolissimo buchino. L'anno prossimo starò più attento. Un saluto!
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Re: Telaio melario leggermente danneggiati
Ciao, ma le tarme non dovrebbero intaccare solo favi dove c'è stata covata? Perché dovrebbero essere nei melari?
Mi son perso qualcosa?
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Re: Telaio melario leggermente danneggiati
Le tarme attaccano tutto con preferenza per i favi vecchi, che hanno contenuto covata, perché più ricchi di proteine.
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- Mugia
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Re: Telaio melario leggermente danneggiati
Ok, molto più chiaro. Ho letto che sotto i 10 gradi siamo tranquilli, confermate?
Io li ho in un magazzino dove fino a febbraio la temperatura rimarrà sui - 2. Chi mi segue mi ha detto di star tranquillo anche senza trattare....
Io li ho in un magazzino dove fino a febbraio la temperatura rimarrà sui - 2. Chi mi segue mi ha detto di star tranquillo anche senza trattare....
- Ortega
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Re: Telaio melario leggermente danneggiati
Il freddo e le basse temperature consentono la distruzione di Galleria mellonella in tutti i suoi stadi di sviluppo. La durata dell'esposizione dipende dalla temperatura: sono sufficienti 12 ore a -20°C, 10 giorni a 2°C, 20 giorni a 5°C. L'altra specie di tarma l' Achroia grisella è più resistente e necessita tempi di trattamenti più lunghi.Mugia ha scritto: 10/01/2021, 19:48 Ok, molto più chiaro. Ho letto che sotto i 10 gradi siamo tranquilli, confermate?
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