Ricetta nutritiva antivarroa
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- Seb
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Ricetta nutritiva antivarroa
C'è un apicoltore pugliese che da anni pratica un sistema antivarroa biologico che sembra funzionare, anche a leggere le recensioni di altri apicoltori che lo hanno provato! E dichiara inoltre che non esegue nessun'altro trattamento!
Si tratta di uno sciroppo nutritivo da far colare sui listelli dei telaini.
E' fatto da succo di limone, zucchero integrale di canna, e qualche cucchiaio di sale marino (atlantico o himalayano).
le dosi:
1 bicchiere di succo di limone filtrato, meglio se biologico
2 bicchieri di zucchero di canna integrale
cuocere a bagnomaria per 2 ore SENZA superare i 40 gradi
una volta raffreddato e imbottigliato aggiungere 4 cucchiaini di sale per litro
somministrare 150 cc per arnia
La teoria dell'apicoltore è che una volta ingerito lo sciroppo, il sale presente nello stesso entri in circolo della biolinfa dell'ape infastidendo la varroa!
Su youtube sono presenti 3 video dell'apicoltore, uno dei quali spiega dettagliatamente la ricetta! Non faccio il nome nè i link dei video per non trasgredire eventualmente qualche regola che non ho letto, magari attendo istruzioni dagli amministratori!
Qualcuno di voi lo ha provato?
Si tratta di uno sciroppo nutritivo da far colare sui listelli dei telaini.
E' fatto da succo di limone, zucchero integrale di canna, e qualche cucchiaio di sale marino (atlantico o himalayano).
le dosi:
1 bicchiere di succo di limone filtrato, meglio se biologico
2 bicchieri di zucchero di canna integrale
cuocere a bagnomaria per 2 ore SENZA superare i 40 gradi
una volta raffreddato e imbottigliato aggiungere 4 cucchiaini di sale per litro
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La teoria dell'apicoltore è che una volta ingerito lo sciroppo, il sale presente nello stesso entri in circolo della biolinfa dell'ape infastidendo la varroa!
Su youtube sono presenti 3 video dell'apicoltore, uno dei quali spiega dettagliatamente la ricetta! Non faccio il nome nè i link dei video per non trasgredire eventualmente qualche regola che non ho letto, magari attendo istruzioni dagli amministratori!
Qualcuno di voi lo ha provato?
- LucaRN
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Di metodi antivarroa biologici ed efficaci già ce ne sono, mi riferisco in particolare all'ossalico e al formico.
Non ci sono ricerche scientifiche a supporto del metodo Pagliara, e per fare dei test non ci si può improvvisare.
Occorre conoscere molto bene biologia ed etologia della varroa e tenerla costantemente e scrupolosamente monitorata, altrimenti rischi di danneggiare i tuoi alveari e di reinfestare quelli di chi ti sta vicino.
Ben venga la sperimentazione, ma va fatta con criterio e conoscenza della materia. Non dico queste cose per smontarti ma insomma questo è il mio consiglio.
Non ci sono ricerche scientifiche a supporto del metodo Pagliara, e per fare dei test non ci si può improvvisare.
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Pur'io vorrei la pace:
— diceva l'Ape a un Grillo —
ch'er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
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- Trilussa
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
d'accordo con tutto luca ma non mi scrivere ti prego che ossalico e formico sono biologici, eh! Anche l'arsenico nell'acqua è tollerato in certe quantità se al comune va meglio così piuttosto che portarti l'acquedotto con acqua trattata e controllata. L'ossalico era vietato e poi accettato in quanto non c'era altro e adesso che poco fa, viene accettato pure il formico che è ancora peggio. Suvvia ... siamo adulti e sappiamo come funzionano ste cose al mondo. 
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Sono gli unici trattamenti efficaci ammessi nella conduzione biologica, e sono acidi organici. Non ho detto che son buoni da bereFabioR ha scritto: 05/06/2017, 6:22 d'accordo con tutto luca ma non mi scrivere ti prego che ossalico e formico sono biologici, eh! Anche l'arsenico nell'acqua è tollerato in certe quantità se al comune va meglio così piuttosto che portarti l'acquedotto con acqua trattata e controllata. L'ossalico era vietato e poi accettato in quanto non c'era altro e adesso che poco fa, viene accettato pure il formico che è ancora peggio. Suvvia ... siamo adulti e sappiamo come funzionano ste cose al mondo.![]()
Per il resto i tentativi di controllare la varroa con tisane e sciroppi più o meno conditi si sono purtroppo rivelati a livello scientifico sempre fallimentari.
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Portano avanti questa teoria, con l'idea fondamentale che l'emolinfa diventa talmente acida, a causa dell'acido citrico, che la varroa non lo regge, si stacca e cade(forse muore), io ci credo poco che l'emolinfa si inacidisce a causa di ciò che mangiano le api; se un animale è "progettato" per avere emolinfa a ph tot, a ph più acidi non potrebbe reggere!
Senza una accurata analisi, credo sia una fuffata! ce qualcos'altro dietro, qualcosa che non ha a che fare con l'acido citrico in quantita alte nel nutrimento delle api.
Poi ce qualcosa che mi insospettisce, all'inizio questo pagliara espletava le sue teorie su youtube con la ricetta funzionante e semplice...adesso, dopo aver fiutato il guadagno, dato che riceve chiamate da tutta italia, dice che ci sono essenze particolari che non può divulgare e che quindi devi pagare per averlo(così avevo letto di uno che lo contattò). Prima le essenze non c'erano e adesso magicamente appaiono...non mi convince.
Senza una accurata analisi, credo sia una fuffata! ce qualcos'altro dietro, qualcosa che non ha a che fare con l'acido citrico in quantita alte nel nutrimento delle api.
Poi ce qualcosa che mi insospettisce, all'inizio questo pagliara espletava le sue teorie su youtube con la ricetta funzionante e semplice...adesso, dopo aver fiutato il guadagno, dato che riceve chiamate da tutta italia, dice che ci sono essenze particolari che non può divulgare e che quindi devi pagare per averlo(così avevo letto di uno che lo contattò). Prima le essenze non c'erano e adesso magicamente appaiono...non mi convince.
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
...se fosse cosi facile...nemmeno a me convince...anzi a dirla tutta non mi ha mai nemmeno sfiorato l'idea di provare... 
- Hertz
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Per quel che vale un'opinione, la mia è che viene fatta molta confusione su ciò che significa biologico.
L'ossalico ed il formico, sono di fatto biologici, punto.
Biologico non significa innocuo, ne salutare, ne tanto meno selettivo.
Sempre IMHO, non ho ancora trovato un solo paper o una ricerca pubblicata sulla relazione tra alimentazione e ph dell'emolinfa, anzi, le poche informazioni a riguardo su fonti scientifiche sono state documentate su ricerche in altri ambiti (alimentazione delle api appunto) ed è evidente come le api si nutrano di mieli già molto acidi (molti prossimi al ph dell'acido citrico in soluzione), alcuni mieli persino piu acidi. Per me finchè non vi sono studi seri rimane un "tutto può essere" che significa: può essere una cavolata colossale come un'ottima intuizione, ergo nulla di fatto.
La relazione invece tra salute/sanità ed alimentazione delle api (qualità/quantità polline e nettare) abbonda a dir poco di studi da almeno 40 anni, alcuni pubblicati anche molto recentemente (2016); le api NON selezionano le qualità nutritive dell'alimentazione, scelgono la fonte più abbondante, mi viene quindi da pensare che un aiuto integrativo come quello oggetto del 3d, non possa di certo far male, anzi!
Ci sono studi recenti riguardo trattamenti alternativi antivarroa con alcune erbe, è vero, aspetto pazientemente i risultati e le conclusioni poichè tutto ancora in corso d'opera (il metodo scientifico richiede tempo), incrocio le dita ma rimango restio ad usare rimedi non provaBILI.
Ad un apicoltore la miscela di alcune erbe può anche dare ottimi risultati, ma se poi è impossibile determinare COSA ha funzionato tra le mille mila variabili (conduzione, meteo, ambiente, genetica delle api, CASO, etc...etc..etc..) non si ha nulla di riproducibile in mano.
Se non fa male, prova, male che vada le hai aiutate nutrendole!
ps: a me la cottura dello sciroppo a 40° per 2 ore inquieta più di qualsiasi altra cosa, ma è una mia opinione
ma l'apicoltura in italia stimola sempre la voglia di sperimentare piuttosto che di studiare
L'ossalico ed il formico, sono di fatto biologici, punto.
Biologico non significa innocuo, ne salutare, ne tanto meno selettivo.
Sempre IMHO, non ho ancora trovato un solo paper o una ricerca pubblicata sulla relazione tra alimentazione e ph dell'emolinfa, anzi, le poche informazioni a riguardo su fonti scientifiche sono state documentate su ricerche in altri ambiti (alimentazione delle api appunto) ed è evidente come le api si nutrano di mieli già molto acidi (molti prossimi al ph dell'acido citrico in soluzione), alcuni mieli persino piu acidi. Per me finchè non vi sono studi seri rimane un "tutto può essere" che significa: può essere una cavolata colossale come un'ottima intuizione, ergo nulla di fatto.
La relazione invece tra salute/sanità ed alimentazione delle api (qualità/quantità polline e nettare) abbonda a dir poco di studi da almeno 40 anni, alcuni pubblicati anche molto recentemente (2016); le api NON selezionano le qualità nutritive dell'alimentazione, scelgono la fonte più abbondante, mi viene quindi da pensare che un aiuto integrativo come quello oggetto del 3d, non possa di certo far male, anzi!
Ci sono studi recenti riguardo trattamenti alternativi antivarroa con alcune erbe, è vero, aspetto pazientemente i risultati e le conclusioni poichè tutto ancora in corso d'opera (il metodo scientifico richiede tempo), incrocio le dita ma rimango restio ad usare rimedi non provaBILI.
Ad un apicoltore la miscela di alcune erbe può anche dare ottimi risultati, ma se poi è impossibile determinare COSA ha funzionato tra le mille mila variabili (conduzione, meteo, ambiente, genetica delle api, CASO, etc...etc..etc..) non si ha nulla di riproducibile in mano.
Se non fa male, prova, male che vada le hai aiutate nutrendole!
ps: a me la cottura dello sciroppo a 40° per 2 ore inquieta più di qualsiasi altra cosa, ma è una mia opinione
ma l'apicoltura in italia stimola sempre la voglia di sperimentare piuttosto che di studiare
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
La storia dell'emolinfa acida è priva di senso.
Esistono tanti apiari che condotti in maniera tranquilla e “tradizionale” e non spremuti al massimo del profitto potrebbero stare tranquilli senza alcun trattamento o con trattamenti di modesta efficacia come un paio di spicchi di aglio tritati la settimana, magari con aggiunte fantasiose.
Non è una questione genetica, se andate a comperare delle regine o intere famiglie e le portate da voi, a meno che non siate tra i fortunati, il risultato sarà nullo.
Vi sono delle regioni fortunate e magari uno non sa di esservi.
Nell’Angolo del Novizio > La mia avventura con le api, sud di Roma, castelli Romani.
Ammesso che siano veramente api, io ci credo, le ha viste pure un apicoltore, quella famiglia che nessuno ha spremuto vive felice da un mucchio di anni.
Unica cosa certa: non è un fortunato caso genetico. Lì altre famiglie trattate bene magari producendo un po’ meno miele e sciamando un po’ di più potrebbero vivere felici. Dipende solo dall’ambiente circostante che immagino fortunato.
Esistono tanti apiari che condotti in maniera tranquilla e “tradizionale” e non spremuti al massimo del profitto potrebbero stare tranquilli senza alcun trattamento o con trattamenti di modesta efficacia come un paio di spicchi di aglio tritati la settimana, magari con aggiunte fantasiose.
Non è una questione genetica, se andate a comperare delle regine o intere famiglie e le portate da voi, a meno che non siate tra i fortunati, il risultato sarà nullo.
Vi sono delle regioni fortunate e magari uno non sa di esservi.
Nell’Angolo del Novizio > La mia avventura con le api, sud di Roma, castelli Romani.
Ammesso che siano veramente api, io ci credo, le ha viste pure un apicoltore, quella famiglia che nessuno ha spremuto vive felice da un mucchio di anni.
Unica cosa certa: non è un fortunato caso genetico. Lì altre famiglie trattate bene magari producendo un po’ meno miele e sciamando un po’ di più potrebbero vivere felici. Dipende solo dall’ambiente circostante che immagino fortunato.
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Biologico è un metodo di coltivazione che utilizza solo fertilizzanti e pesticidi naturali | prodotti b., provenienti da coltivazioni non trattate chimicamente e non manipolate geneticamenteHertz ha scritto: 05/06/2017, 14:38 Per quel che vale un'opinione, la mia è che viene fatta molta confusione su ciò che significa biologico.
L'ossalico ed il formico, sono di fatto biologici, punto.
Biologico non significa innocuo, ne salutare, ne tanto meno selettivo.
Acido ossalico: Viene preparato industrialmente riscaldando a 400 °C il formiato di sodio e aggiungendo idrossido di sodio e borace.
In alternativa si possono eseguire altri processi di sintesi per la produzione di acido ossalico, come l'ossidazione di zucchero per azione dell'acido nitrico, o facendo reagire sodio e anidride carbonica a 360 °C, o ancora facendo reagire sostanze organiche con alcali caustici ad alta temperatura.
Acido formico:Viene ottenuto per la prima volta nel 1670 dalla distillazione distruttiva di formiche.
L'acido formico è prodotto facendo prima reagire a 80 °C e ad una pressione di 40 atm in fase liquida il metanolo con monossido di carbonio
Ergo ... non bio!
Poi non voglio assolutamente polemizzare, ma quel che è giusto è giusto. Sarebbe come dire che il kevlar è naturale.
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Bel dibattito, interessante!
Aldilà di come la penso io al riguardo di Pagliara, quello che mi sconcerta è che sotto i suoi video ci sono alcuni commenti di persone che hanno provato il suo metodo e che sembra funzionare (a detta loro).
Altro appunto per la cronaca, nel video dove spiega la ricetta dettagliatamente parla anche degli oli essenziali, spiegando la modalità di uso, il tipo di olio, e la quantità, per cui non è esatto che fornisca indicazioni solo previo pagamento.
comunque io proverò a fare la ricetta senza gli oli essenziali, male non dovrebbe fare!
Che poi sia "fortunato" o che abiti in una zona che ne facilita l'opera, credo sia probabile! Così come possedere nuclei "varroaresistenti", perchè sono quasi sicuro che esistano; sono ormai 4 o 5 anni che osservo uno sciame selvatico incassato in un muro di una vecchia costruzione, impossibile da raccogliere senza distruggere, e vedo sempre gran attività! E resiste!
Grazie a tutti comunque!
Aldilà di come la penso io al riguardo di Pagliara, quello che mi sconcerta è che sotto i suoi video ci sono alcuni commenti di persone che hanno provato il suo metodo e che sembra funzionare (a detta loro).
Altro appunto per la cronaca, nel video dove spiega la ricetta dettagliatamente parla anche degli oli essenziali, spiegando la modalità di uso, il tipo di olio, e la quantità, per cui non è esatto che fornisca indicazioni solo previo pagamento.
comunque io proverò a fare la ricetta senza gli oli essenziali, male non dovrebbe fare!
Che poi sia "fortunato" o che abiti in una zona che ne facilita l'opera, credo sia probabile! Così come possedere nuclei "varroaresistenti", perchè sono quasi sicuro che esistano; sono ormai 4 o 5 anni che osservo uno sciame selvatico incassato in un muro di una vecchia costruzione, impossibile da raccogliere senza distruggere, e vedo sempre gran attività! E resiste!
Grazie a tutti comunque!
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Nessuna polemica, anzi quando la risposta è così interessante merita solo approfondimenti.FabioR ha scritto: 05/06/2017, 18:48 Biologico è un metodo di coltivazione che utilizza solo fertilizzanti e pesticidi naturali | prodotti b., provenienti da coltivazioni non trattate chimicamente e non manipolate geneticamente
Acido ossalico: Viene preparato industrialmente riscaldando a 400 °C il formiato di sodio e aggiungendo idrossido di sodio e borace.
In alternativa si possono eseguire altri processi di sintesi per la produzione di acido ossalico, come l'ossidazione di zucchero per azione dell'acido nitrico, o facendo reagire sodio e anidride carbonica a 360 °C, o ancora facendo reagire sostanze organiche con alcali caustici ad alta temperatura.
Acido formico:Viene ottenuto per la prima volta nel 1670 dalla distillazione distruttiva di formiche.
L'acido formico è prodotto facendo prima reagire a 80 °C e ad una pressione di 40 atm in fase liquida il metanolo con monossido di carbonio
Ergo ... non bio!
Poi non voglio assolutamente polemizzare, ma quel che è giusto è giusto. Sarebbe come dire che il kevlar è naturale.
Domando: L'acido ossalico così prodotto è diverso dall'Acido Ossalico presente pressochè ovunque, miele compreso?
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
ho visto anch'io i video di Pagliara.
Io ho dato x tre volte quello sciroppo, è naturale e nn costa nulla provarlo.
Chi mi ha dato la famiglia nn ha mai fatto trattamenti. Dice che fanno tutte da sole e nn ha mai avuto problemi e la vorrao si è sempre mantenuta a livelli accettabili.
PS non conosceva il metodo Pagliara fino a che non gliene ho parlato io.
tra qualche giorno farò il test con lo zucchero a velo.
Così ad occhio, conto 5-6 varroe ogni 2 giorni circa.
Ho fatto delle macro sulle api ma nn non ho ancora visto un acaro attaccato su di loro.
Boh
Speriamo bene
Io ho dato x tre volte quello sciroppo, è naturale e nn costa nulla provarlo.
Chi mi ha dato la famiglia nn ha mai fatto trattamenti. Dice che fanno tutte da sole e nn ha mai avuto problemi e la vorrao si è sempre mantenuta a livelli accettabili.
PS non conosceva il metodo Pagliara fino a che non gliene ho parlato io.
tra qualche giorno farò il test con lo zucchero a velo.
Così ad occhio, conto 5-6 varroe ogni 2 giorni circa.
Ho fatto delle macro sulle api ma nn non ho ancora visto un acaro attaccato su di loro.
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Per Seb.
Io ho iniziato tempo fa con la lavanda per ridurre l’aggressività delle api. Ho aggiunto in seguito rosmarino e timo, e forse ci starebbe bene pure un po’ di limone, nella speranza (forse solo illusione) di tenere indietro la varroa. Le erbe aromatiche, oltre ad una natura sana, sono abbondanti in quelle regioni fortunate.
Consiglio di aggiungere le essenze
Io ho iniziato tempo fa con la lavanda per ridurre l’aggressività delle api. Ho aggiunto in seguito rosmarino e timo, e forse ci starebbe bene pure un po’ di limone, nella speranza (forse solo illusione) di tenere indietro la varroa. Le erbe aromatiche, oltre ad una natura sana, sono abbondanti in quelle regioni fortunate.
Consiglio di aggiungere le essenze
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Jamper, fai i trattamenti, nn ascoltare chi dice che si arrangiano da sole...
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Più che altro è bene imparare a valutare il livello di infestazione e regolarsi di conseguenza. Non è il massimo né evitare per principio di fare trattamenti né al contrario farli a prescindere anche quando non c'è bisogno. Entrambe le cose possono arrecare danno.Vinc ha scritto: 06/06/2017, 0:04 Jamper, fai i trattamenti, nn ascoltare chi dice che si arrangiano da sole...
Nessuna polemica ma evitiamo di dire inesattezze colossali... che cosa c'entra il kevlar che è una fibra sintetica?FabioR ha scritto: Poi non voglio assolutamente polemizzare, ma quel che è giusto è giusto. Sarebbe come dire che il kevlar è naturale.
Se ossalico e formico sono presenti in natura significa che sono composti organici. Il kevlar non è un composto organico.
Ti dirò di più, volendo ossalico e formico te li potresti fabbricare anche in casa, il kevlar non credo proprio.
Consideravo scontato questo ragionamento ma lo riporto per chiarezza: è normale che la produzione a livello industriale avvenga nella maniera più efficiente possibile e non estraendo acido ossalico da tonnellate di rabarbaro.
Pur'io vorrei la pace:
— diceva l'Ape a un Grillo —
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Ma finché su la terra
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terrò sempre, a bon conto,
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er pungijone mio
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Guarda, insisto sul fatto che si discuteva non sul riuscire a farselo o meno in casa ma su bio o meno. E tutto ciò che si ottiene con la chimica non è bio. Se tu spremi le formiche e ottiene il formico allora è bio. Ma se cominci a fare aggiustamenti chimici .... no.
Report ieri sera ha mostrato come funziona in Italia (e non solo), con l'acqua ....
Quella di rubinetto ha dei limiti per ogni sostanza e in questo modo diventa non potabile, ma se la estraggono le aziende per vendertela allora i limiti salgono e puoi bertela tranquillamente.
Ripeto che non voglio polemizzare. Solo che è giusto non cadere nel credere che perchè è consentito allora è naturale o (anche se naturale come il formico delle formiche) non dannoso. Usiamo la testa e come dici tu LucaRN, facciamo i trattamenti con criterio e non a caso a prescindere per essere certi che abbiamo sterilizzato il mondo. Una cosa che non viene mai detta:
io ho 2 alveari a distanza di 2 metri tra loro, mentre ci sono apicoltori con 150 alveari uno appoggiato all'altro. Potremmo essere messi alla stessa maniera in quanto varroe?
Report ieri sera ha mostrato come funziona in Italia (e non solo), con l'acqua ....
Quella di rubinetto ha dei limiti per ogni sostanza e in questo modo diventa non potabile, ma se la estraggono le aziende per vendertela allora i limiti salgono e puoi bertela tranquillamente.
Ripeto che non voglio polemizzare. Solo che è giusto non cadere nel credere che perchè è consentito allora è naturale o (anche se naturale come il formico delle formiche) non dannoso. Usiamo la testa e come dici tu LucaRN, facciamo i trattamenti con criterio e non a caso a prescindere per essere certi che abbiamo sterilizzato il mondo. Una cosa che non viene mai detta:
io ho 2 alveari a distanza di 2 metri tra loro, mentre ci sono apicoltori con 150 alveari uno appoggiato all'altro. Potremmo essere messi alla stessa maniera in quanto varroe?
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Per me bio o naturale vuole dire che è presente in natura, chimico che è stato l'uomo a inventarlo. Il procedimento per farlo non importa, quello casomai dovrebbe essere eco o a impatto zero, ma se ottengo un prodotto che nell'ambiente già esiste allora è un prodotto naturale.
Logico che anche i prodotti "naturali" devono essere maneggiato con cura: se verso 1 quintale di ossalico in un corso d'acqua provocherò un disastro, se invece verso gasolio farò ancora peggio ma comunque resta un disastro.
Bello report, ma se dovessimo ascoltare ogni servizio dovremmo andare su Marte.
Concordo sul fatto che sulle api sia meglio eseguire i trattamenti che sappiamo funzionano, se proprio si vuole sperimentare fatelo su una solo casetta e aspettate 2 stagioni prima di gridare Eureka!
Logico che anche i prodotti "naturali" devono essere maneggiato con cura: se verso 1 quintale di ossalico in un corso d'acqua provocherò un disastro, se invece verso gasolio farò ancora peggio ma comunque resta un disastro.
Bello report, ma se dovessimo ascoltare ogni servizio dovremmo andare su Marte.
Concordo sul fatto che sulle api sia meglio eseguire i trattamenti che sappiamo funzionano, se proprio si vuole sperimentare fatelo su una solo casetta e aspettate 2 stagioni prima di gridare Eureka!
Ut sementem feceris, ita metes.
Cicerone.
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Cercavo di abbassare i toni, anche perché più si "amplia" il discorso più si esce dal seminato.
La questione è interessante; tornando in tema provare questa ricetta non credo (spero) faccia male alle api, magari finché, ripeto, non viene fatta una oculata e seria sperimentazione per ottenere dei risultati attendibili, riproducibili e quantificabili, concordo con chi ha gia scritto di non usarla come sostituto ai trattamenti anti-varroa accreditati, almeno quelli consentiti nel biologico (che poi non sono chissà quanti, ossalico, formico..) ergo acidi organici come già detto, uno dei grandi vantaggi a mio avviso è il tempo di carenza di zero giorni.
Ricordo che i trattamenti NON biologici, sono i numerosi acaricidi di sintesi e com'è altrettanto noto te li ritrovi nella cera per un bel pò.
La composizione dell'Acido Ossalico prodotto per i trattamenti antivarroa è la stessa di quello presente in molti cibi (quello in commercio è premiscelato allo zucchero se non sbaglio), la dose/concentrazione cambia il tutto; Biologico non significa, ripeto, innocuo, neanche per l'uomo. Anzi spesso i trattamenti consentiti nel biologico non sono neanche selettivi!
Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole se rimane in ambito legale.
ps: mi sfugge il paragone con la questione acqua sollevata da report, li cambiano solo i parametri valutativi per la vendita, nessuno produce acqua in laboratorio, ne esiste una denominazione biologica o di sintesi dell'acqua; sul biologico quoto Luca che ha spiega meglio della mia frase striminzita la questione.
@FabioR: vero! la prossimità e il numero di alveari sono sicuramente fattori determinanti, fa parte di quel che definivo conduzione qualche post sopra, è un'altro tema rispetto alla nutrizione del 3d, ma non è da meno!
La questione è interessante; tornando in tema provare questa ricetta non credo (spero) faccia male alle api, magari finché, ripeto, non viene fatta una oculata e seria sperimentazione per ottenere dei risultati attendibili, riproducibili e quantificabili, concordo con chi ha gia scritto di non usarla come sostituto ai trattamenti anti-varroa accreditati, almeno quelli consentiti nel biologico (che poi non sono chissà quanti, ossalico, formico..) ergo acidi organici come già detto, uno dei grandi vantaggi a mio avviso è il tempo di carenza di zero giorni.
Ricordo che i trattamenti NON biologici, sono i numerosi acaricidi di sintesi e com'è altrettanto noto te li ritrovi nella cera per un bel pò.
La composizione dell'Acido Ossalico prodotto per i trattamenti antivarroa è la stessa di quello presente in molti cibi (quello in commercio è premiscelato allo zucchero se non sbaglio), la dose/concentrazione cambia il tutto; Biologico non significa, ripeto, innocuo, neanche per l'uomo. Anzi spesso i trattamenti consentiti nel biologico non sono neanche selettivi!
Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole se rimane in ambito legale.
ps: mi sfugge il paragone con la questione acqua sollevata da report, li cambiano solo i parametri valutativi per la vendita, nessuno produce acqua in laboratorio, ne esiste una denominazione biologica o di sintesi dell'acqua; sul biologico quoto Luca che ha spiega meglio della mia frase striminzita la questione.
@FabioR: vero! la prossimità e il numero di alveari sono sicuramente fattori determinanti, fa parte di quel che definivo conduzione qualche post sopra, è un'altro tema rispetto alla nutrizione del 3d, ma non è da meno!
- jamper
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Re: Ricetta nutritiva antivarroa
Grazie per i consigli.LucaRN ha scritto: 06/06/2017, 1:11Più che altro è bene imparare a valutare il livello di infestazione e regolarsi di conseguenza. Non è il massimo né evitare per principio di fare trattamenti né al contrario farli a prescindere anche quando non c'è bisogno. Entrambe le cose possono arrecare danno.Vinc ha scritto: 06/06/2017, 0:04 Jamper, fai i trattamenti, nn ascoltare chi dice che si arrangiano da sole...
Nessuna polemica ma evitiamo di dire inesattezze colossali... che cosa c'entra il kevlar che è una fibra sintetica?FabioR ha scritto: Poi non voglio assolutamente polemizzare, ma quel che è giusto è giusto. Sarebbe come dire che il kevlar è naturale.
Se ossalico e formico sono presenti in natura significa che sono composti organici. Il kevlar non è un composto organico.
Ti dirò di più, volendo ossalico e formico te li potresti fabbricare anche in casa, il kevlar non credo proprio.
Consideravo scontato questo ragionamento ma lo riporto per chiarezza: è normale che la produzione a livello industriale avvenga nella maniera più efficiente possibile e non estraendo acido ossalico da tonnellate di rabarbaro.
Mi informerò sui trattamenti meno invasivi possibili, magari con le striscette di Apivar (credo si chiamino così), che ne dite?
Comunque continuerò col metodo "Pagliara" che nn credo sia dannoso, anzi.
Magari farò il test dello zucchero a velo x capire l'entità dell'infestazione.
Nel vassoio c'erano 7 varroe oggi. lo avevo pulito l'altro ieri.
PS il biologico x me è veleno. Nelle mie colture ci sono solo insetti "buoni", "cattivi" e fiori/piante che li gestiscono. (e sono pieno di coccinelle
Il petrolio si trova in natura, come tutto il resto, ma nn è certo biologico. Il kevlar nasce da una trasformazione di qualcosa che si trova in natura. Nulla si crea ma tutto si trasforma
La direzione comune di questa discussione dovrebbe essere "abbattere il parassita" confrontandoci e trovare la strada giusta. INSIEME


