Sciame morto

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Lele90
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Sciame morto

Messaggio da Lele90 »

Buonasera,

in data odierna sono andato a fare un controllo a miei otto sciami. Poggiando l'orecchio sull'arnia di uno di essi mi sono reso conto che la situazione all'interno era un po troppo silenziosa. Mi sono quindi arrischiato a dare una sbiarciatina e ho notato che le poche api presenti non si muovevano piu.

Premetto che ho questa passione dalla primavera scorsa, quando ho iniziato a gestire le api di famiglia insieme a mio padre, apicoltore da tanti anni. Purtroppo ora sono rimasto solo io ad occuparmene, e mi sto dando da fare, leggendo libri e studiando sul web tutto il possibile, per poterle allevare al meglio.

Riguardo il problema sopra non so che pesci pigliare. Lo sciame all'ultima visita sembrava in buone condizioni, con scorte sufficienti e nonostante questo avevo comunque aggiunto un panetto di candito il mese scorso. Tolto il coperchio sopra il panetto risultava "mangiato" nella parte centrale, ma con ancora zucchero alle estemità. E comunque una volta aperto ho visto che avevano ancora molte scorte.

Allego un po di foto, che sono sicuramente piu esaustive della mia spiegazione. (in HD qui https://wetransfer.com/downloads/87fed8 ... 737/fde51b)
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BjHorn
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Re: Sciame morto

Messaggio da BjHorn »

Perdere una famiglia su 8 è quasi "normale", potrebbe trattarsi di qualcosa di grave, troppa varroa o semplicemente è morta la regina.
Dalle foto si vede qualche ape morta in cella, molto probabilmente perchè non adeguatamente "riscaldata" dalle poche api presenti (tutte vecchissime a giudicare dall'addome scuro).

Prova ad aprire qualche opercolo di covata per vedere se fila o puzza (peste).
Quelli con le scorte (ammesso che sia tutto a posto) puoi conservarli per darli più avanti a qualche famiglia.
Trattamenti: come, quando e in che modo?

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old
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Re: Sciame morto

Messaggio da old »

Guardando così, da lontano, direi che erano troppo poche e morte di freddo. Lo dimostrano quelle morte nelle cellette.
Le famiglie piccole devono essere riunite.

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Lele90
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Re: Sciame morto

Messaggio da Lele90 »

Grazie per le risposte intanto.

Ho fatto la "prova dello stecchino" per vedere se si tratta di peste, e non ho riscontrato nulla di simile a quello indicato dal libro che ho sottomano. Le api morte rimaste nelle cellette appaiono seccate, nessuna poltiglia marrone.

Per quanto riguarda i trattamenti gli ho avevo dato apiguard, e in seguito le striscie anitivarroa (apistan mi pare). Le ultime non le ho ancora tolte.

Allora in conclusione terrò quelli con scorte e in buono stato e butto il resto.

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old
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Re: Sciame morto

Messaggio da old »

Quando si tolgono dei favi vecchi, soprattutto in una situazione come questa, l'unica cosa che tollererei è ritagliare le parti con miele evitando quella che ha contenuto covata.
Questo miele si potrà dare alle api in una stagione più propizia dopo aver grattato gli opercoli e posti, di sera, sopra il copri favi col foro aperto.
La famiglia si sviluppa meglio su favi appena costruiti.
Per un chilo di miele o poco più butterei tutto.
È più quello che si guadagna di quello che si perde.

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Re: Sciame morto

Messaggio da BjHorn »

Per i trattamenti (secondo me) bisogna usare l'ossalico, strisce, gel e quant'altro alla lunga non mi sembrano molto efficaci, con me hanno avuto veramente scarsi risultati.
I trattamenti con ossalico sono più impegnativi (per le api e per l'operatore) ma se fatti con precisione sono molto più efficaci.
Ne faccio due all'anno, ben mirati. Uno a fine raccolto (fine luglio/inizio agosto) ingabbiando la regina su un telaio che dopo 21 giorni andrà distrutto, e ossalico gocciolato una volta liberata la regina, e un'altro verso novembre/dicembre, cercando di intercettare (se c'è) il blocco di covata naturale, con gocciolato, e se c'è ancora covata faccio più cicli di ossalico sublimato.
Sono i trattamenti che mi sembrano più efficaci rispetto alle striscioline.

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Re: Sciame morto

Messaggio da Lele90 »

old ha scritto:
20/01/2020, 21:58
Quando si tolgono dei favi vecchi, soprattutto in una situazione come questa, l'unica cosa che tollererei è ritagliare le parti con miele evitando quella che ha contenuto covata.
Questo miele si potrà dare alle api in una stagione più propizia dopo aver grattato gli opercoli e posti, di sera, sopra il copri favi col foro aperto.
La famiglia si sviluppa meglio su favi appena costruiti.
Per un chilo di miele o poco più butterei tutto.
È più quello che si guadagna di quello che si perde.
Alla fine ho fatto così, ho bruciato tutto.
BjHorn ha scritto:
21/01/2020, 9:07
Per i trattamenti (secondo me) bisogna usare l'ossalico, strisce, gel e quant'altro alla lunga non mi sembrano molto efficaci, con me hanno avuto veramente scarsi risultati.
I trattamenti con ossalico sono più impegnativi (per le api e per l'operatore) ma se fatti con precisione sono molto più efficaci.
Ne faccio due all'anno, ben mirati. Uno a fine raccolto (fine luglio/inizio agosto) ingabbiando la regina su un telaio che dopo 21 giorni andrà distrutto, e ossalico gocciolato una volta liberata la regina, e un'altro verso novembre/dicembre, cercando di intercettare (se c'è) il blocco di covata naturale, con gocciolato, e se c'è ancora covata faccio più cicli di ossalico sublimato.
Sono i trattamenti che mi sembrano più efficaci rispetto alle striscioline.
Per quest'anno allora è meglio che mi organizzo e faccio le cose per bene, tanto ho le arnie vicino a casa e gestirne così poche non sarà un problema.

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Re: Sciame morto

Messaggio da Ortega »

Lele90 ha scritto:
19/01/2020, 20:52
Buonasera,

in data odierna sono andato a fare un controllo a miei otto sciami. Poggiando l'orecchio sull'arnia di uno di essi mi sono reso conto che la situazione all'interno era un po troppo silenziosa. Mi sono quindi arrischiato a dare una sbiarciatina e ho notato che le poche api presenti non si muovevano piu.

Premetto che ho questa passione dalla primavera scorsa, quando ho iniziato a gestire le api di famiglia insieme a mio padre, apicoltore da tanti anni. Purtroppo ora sono rimasto solo io ad occuparmene, e mi sto dando da fare, leggendo libri e studiando sul web tutto il possibile, per poterle allevare al meglio.

Riguardo il problema sopra non so che pesci pigliare. Lo sciame all'ultima visita sembrava in buone condizioni, con scorte sufficienti e nonostante questo avevo comunque aggiunto un panetto di candito il mese scorso. Tolto il coperchio sopra il panetto risultava "mangiato" nella parte centrale, ma con ancora zucchero alle estemità. E comunque una volta aperto ho visto che avevano ancora molte scorte.

Allego un po di foto, che sono sicuramente piu esaustive della mia spiegazione. (in HD qui https://wetransfer.com/downloads/87fed8 ... 737/fde51b)
La famiglia era debole. In periodi di freddo prolungato il glomere d’api essendo piccolo non è riuscito a produrre abbastanza calore per potersi spostare sulle scorte di miele anche se erano adiacente al glomere. L’evidenza si nota nelle foto, si vedono api morte con la testa dentro gli alveoli alla ricerca dell’ultima stilla di miele.
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"

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