Quante arnie mettere?

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luca92
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Quante arnie mettere?

Messaggio da luca92 » 17/08/2018, 23:28

Salve ragazzi,
Vi scrivo in quanto mi piacerebbe cimentarmi inizialmente come hobbista nell'apicoltura, per poi in qualche anno portare questa attivitá come mia fonte di principale guadagno... Ho 26 anni e lavoro come macchinista in fabbrica, niente di più insoddisfacente, proprio non mi piace stare chiuso in un posto per 8 ore al giorno. Mi piace molto lavorare in campagna, e questa passione per le api mi è stata trasmessa da un mio amico in Trentino il quale anche lui ha appena abbiamo la sua apicoltura. Senza dilungarmi troppo vorrei cominciare dalla prossima primavera con 5 arnie, il tempo non mi manca in quanto lavorando su turni ho sempre mezza giornata libera. Avrei a disposizione un terreno agricolo in mezzo ad un boschetto nella provincia di Lecco (io abito in provincia di Como), il terreno è di una zia di mia moglie, e dovrebbe aggirarsi sui 1000 mq circa. Secondo voi essendo una zona molto verde, con abbondanza di castagni quante arnie ci potrei piazzare in totale? C'è un numero massimo di arnie piazzabili per ettaro? Il campo è a 2 km da due grandi montagne

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Rob
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Re: Quante arnie mettere?

Messaggio da Rob » 18/08/2018, 16:57

Ciao luca.. benvenuto in questo mondo.. ;)

5 o 6 arnie vanno benissimo per iniziare.. in genere difficilmente si superano le 20 arnie entro i primi tre anni e per far si che diventi un vero lavoro occorrono numeri elevati, superando anche le 200..

se vuoi che diventi un lavoro che sostituisca il tuo attuale ci vorrà molta pazienza e qualche tempo prima di capire come gira questa ruota nelle stagioni e tuffarsi a "tempo pieno"..

per la burocrazia puoi rivolgerti all asl del tuo paese, e comunque in genere non è troppo complicata.. ipoteticamente non hai limiti (tranne classiche distanze da confini, strade..) e puoi gestire quante arnie ti pare..

all inizio svolgerai l attività per autoconsumo, pertanto i controlli saranno minimi e non dovrai superare un tot di arnie (ad esempio dalle mie parti il limite è 7), se dovessi andar oltre con i numeri occorre come minimo partita iva e locale smielatura a norma..

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Re: Quante arnie mettere?

Messaggio da luca92 » 19/08/2018, 18:51

Grazie della risposta,
Come mai nei primi 3 anni non si superano le 20 arnie? Un mio amico in neanche 3 anni ha messo su una cosa come 150 arnie, diventando a tutti gli effetti il suo primo lavoro. So che ci vorranno tanti sacrifici, ma il mio obbiettivo è arrivare a un 50/60 arnie nei primi 3 anni contando anche il fatto che gli posso dedicare solo mezza giornata. Secondo te c'è un numero massimo di arnie che si possono mettere in una postazione? Sento tanto che mi dicono non più di 30.

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Re: Quante arnie mettere?

Messaggio da BjHorn » 20/08/2018, 10:56

Non ha detto che non si superano, ha detto che è difficile! :eheh:
Tra le varie patologie di cui soffrono le api, tra i disastri che immancabilmente combinerai (come tutti) tra le avversità del clima, e tutti gli altri fattori, già arrivare nei due anni successivi con lo stesso numero di arnie da cui si è partiti è abbastanza complicato.
Ovviamente ti si augura tutto il meglio, ma non è semplicissimo farle "fruttare" nei primi tempi, soprattutto quando non si ha il tempo necessario.

Ci vuole un pò di tempo per cominciare a "percepire" i segnali che danno le api e di conseguenza reagire.
Intanto comincia con lo iscriverti a qualche corso e a comprare libri, qualche mezzoretta su youtube a guardare filmati, offrirti di aiutare il tuo amico quando hai tempo è ancora meglio! Poi tanta pazienza e passione, e i risultati arriveranno!

In bocca al fuco! :eheh:

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Re: Quante arnie mettere?

Messaggio da Hertz » 20/08/2018, 11:36

Concordo con tutta la lina di BjHorn.
Se l'approccio è meramente economico, come ho sempre sentito dire dai "grandi", oggi ci sono opportunità di gran lunga migliori dell'apicoltura (con tutti i problemi che comporta tenere le api oggi, varroa, patogeni, colture industriali sterili, prodotti anti criptogamici/insetticida, etc...)
Se invece ti muove una vera passione per le api, come spesso capita con chi le api le tiene "in ogni caso", allora farci il tuo lavoro diventa automatico e non "lo scopo" da principio; ci potrai vivere e lavorare facendo quello che più ti piace fare, oggi più che mai, non è facile! Con la passione imparerai presto a crescere come, quanto e quando vorrai, senza.. preoccuparti troppo se hai poche o tante arnie, sarà un approccio naturale e intuirai subito tu stesso, da solo, quante arnie per te sono sostenibili, quante di troppo, o quante famiglie ancora puoi aggiungere alla tua passione.
Per capire, occorre esperienza che ti devi fare, specialmente se parti proprio da zero, quindi quoto ancora BjHorn: fai un corso, leggi e magari scrocca dal tuo amico l'opportunità di imparare, se ti piacerà, se sarà la tua passione, verrà tutto di conseguenza, la crescita, il lavoro, etc..
Ti accorgerai presto che i problemi dell'apicoltore sono ben altri...

. Limite delle 30 arnie: è un limite indicativo valido per singola postazione, i motivi li capirai leggendo la biologica dell'ape, seugendo un corso e con la tua stessa esperienza, nel concentrare in una sola zona un numero elevato di famiglie di api aumenta il rischio di deriva e tanti altri problemi di convivenza, oltre ad un problema di base, le fioriture! Mi spiego meglio: il limite di 30 arnie è buttato un pò li... dipende dov'è questa postazione, se è circondato da ettari ed ettari di monocoltura appetibile alle api, durante la fioritura di questa, la postazione potrà anche ospitare un numero elevatissimo di arnie, ma per tutto il resto dell'anno tutti quegli ettari non potranno mai sostenere che pochissime arnie (molto poche).
Un'altra postazione invece, magari a mezza collina ai piedi di montagne boscose, potranno garantirti un numero di arnie sostenibili in una postazione, di 30 o 40 arnie senza troppi problemi, poichè ci saranno fioriture sufficienti per tutto l'arco dell'anno.
Forse sarai tra i pochi fortunati che possono fare reddito con l'apicoltura stanziale e allora avrai postazioni fisse dove saranno garantite importazioni continue per tutto l'anno silvano, dalla primavera all'autunno, in caso contrario.. dovrai fare nomadismo, studiarti gli ambienti, conoscere i tempi di inizio e fine delle fioriture e investire nell'attrezzatura adeguata per il nomadismo...

Insomma ti devi cucire addosso la realtà che più si confà a te prima di tutto e di conseguenza all'ambiente dove lavorerai.

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Re: Quante arnie mettere?

Messaggio da luca92 » 20/08/2018, 21:04

Grazie davvero ragazzi dei consigli,
Per il corso mi sono già iscritto, infatti inizierò a marzo. È un corso base per il primo approccio, per il libro per il momento ho preso il Pistoia che deve ancora arrivarmi.
Scusate se approfitto ancora per la vostra disponibilitá, ma voi per le postazioni le prendete in affitto oppure chiedete a parenti o amici se vi ospitano qualche arnia?

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Re: Quante arnie mettere?

Messaggio da BjHorn » 21/08/2018, 10:06

Le mie (poche) le ho in un terreno di proprietà!
In ogni caso, al "bravo" contadino NON può dispiacere la presenza dell'apiario nel proprio terreno, vista la grande importanza dell'impollinazione di frutteti e altre colture, ci sono perfino aziende agricole che FITTANO apiari mobili per farsi impollinare le colture.
Per cui ci sarebbe uno scambio "economico" vantaggioso da entrambe le parti, se devi caricarti anche le spese di un eventuale quota d'affitto dell'appezzamento per poche arnie non so quanto ne valga la pena (nei primi tempi, vedi risposte precedenti).
Quindi se riesci, rivolgiti a parenti e amici, la presenza delle api può solo giovare, assicurandoli che non c'è nessun reale pericolo di essere attaccati, a meno che non si vada ad infastidirle.
Giusto qualche info in più: una volta che le arnie sono state piazzate in un nuovo posto, bastano 4 o 5 giorni per "calmarle" (forse anche prima) e ci si può camminare davanti a 3 o 4 metri e non succede assolutamente nulla. Da dietro è ancora meglio, io svolgo alcuni lavori, tipo rimuovere il fondo, o togliere il tetto di lamiera per caricare i nutritori senza nessuna protezione.
Ovvio che non è la regola, le api non sanno leggere, c'è la stessa probabilità di essere punti a 3 metri così come a 50, ma di sicuro non rappresentano un pericolo per uomini e animali!

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Re: Quante arnie mettere?

Messaggio da Rob » 21/08/2018, 12:44

si forse mi son espresso male.. come hanno specificato sopra, per chi è alle prime armi, è difficile arrivare a superare tot arnie i primi anni proprio per l inesperienza e la moltitudine di fattori che influenzano questo lavoro.. partire da zero e arrivare in due anni a 150 arnie è secondo me inverosimile, ci vuole tempo e denaro, e significa comprare la maggior parte dei nuclei e dubito che in soli due anni si accumuli un esperienza tale da gestire numeri così elevati in così poco tempo.. poi ci sarà anche chi ci riesce, ma non è la norma.. non è possibile, allo stato attuale, moltiplicarsi in casa 4 arnie e farne 200 in sole due stagioni..

far si che l apicoltura diventi un reddito principale non è impossibile, io stesso campo di questo, ma è difficile, ci vuol pazienza e non ci si sfonda di soldi certamente..

virtualmente non esiste un limite di numero per apiario.. il limite è dato dalla burocrazia, se superi un tot devi comunque aprire partita iva e avere una sala smielatura a norma.. esiston apiari da 30 arnie così come apiari che ospitano più di 100 famiglie, dipende tanto dalla zona, dal tempo che puoi dedicare, dallo spazio materiale dove allestire cavalletti e postazione.. insomma, calcolare un ipotetico numero non ha senso, a mio avviso.. ha più senso capire quante arnie puoi gestire con il tempo che hai..

io ho alcuni apiari su terreni di prorietà e altri in affitto, ma certamente si posson anche trovare postazioni a usufrutto gratuito, sopratutto conviene agli inizi..

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Re: Quante arnie mettere?

Messaggio da alessa » 23/08/2018, 18:35

Ciao!
Io ho iniziato l'anno scorso a fine maggio con 2 arnie e quest'anno, causa sciamature, ne sono diventate 4.

Penso che per il primo anno non ti convenga andare oltre le 5 perché all'inizio è difficile fronteggiare eventuali problemi che potrebbero verificarsi, ed è facile che ogni famiglia sia diversa dall'altra. Poi se hai un amico che può dedicarsi un po' a te non dovresti avere grossi problemi.

Anch'io avveo pensato di ingrandirmi per farla diventare la mia principale fonte di reddito, ma la cosa è complicata perché sei soggetto a troppe variabili che non dipendono da te (gelate, siccità, piogge continue ecc). Per cui penso che, almeno io, la condurrò come reddito integrativo... ma è ancora presto anche per questo perché delle volte, quando non va come vorrei, mi passa proprio la voglia :o

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